Contestato il nuovo piano delle antenne «È già superato»

Martinsicuro, il comitato teme che possa aprire la strada al 5G Intanto viene smantellato uno dei pali di via delle Messi
MARTINSICURO. Iniziato lo smantellamento della prima delle antenne “gemelle” in via delle Messi a Martinscuro la cui installazione aveva suscitato molte proteste. Di antenne con i ripetitori telefonici ne resterà solo una in via delle Messi, ma questo non spegne la polemica del comitato civico “Antenne sicure” che critica il nuovo piano presentato pochi giorni fa dall’amministrazione comunale in un incontro pubblico. «Pur ritenendo utile il piano antenne», scrive il comitato in una nota, «dobbiamo constatare che a causa del lunghissimo iter di approvazione, iniziato più di due anni fa, rischia di diventare inadeguato e obsoleto». Secondo il comitato «burocratiche disattenzioni ed errori di comunicazione tra gli uffici preposti e l’amministrazione comunale hanno permesso in pieno lockdown, lo scempio di via delle Messi. Abbiamo assistito ad un vera e propria confusione di termini che vanno dall’adeguamento alla sostituzione, fino all’installazione e realizzazione di un nuovo palo più grande e più alto del precedente che di fatto potrebbe essere benissimo una predisposizione alla tecnologia 5G». I componenti del comitato hanno ben presente che c’è una delibera del consiglio comunale che vieta la sperimentazione della nuova tecnologia sul territorio martinsicurese, ma temono ugualmente che la delibera «può fare ben poco davanti ad una futura ed eventuale direttiva nazionale, anzi ci sembra che l’orientamento governativo sia proprio quello di favorire in tutti i modi la diffusione del 5G». Per questo motivo chiedono che sul piano antenne «vengano inseriti tutti gli accorgimenti necessari per impedire la realizzazione del 5G e l’esposizione eccessiva ai campi elettromagnetici del nostro territorio, salvaguardando il bene più prezioso: la salute». Nel piano antenne, ricorda ancora il comitato, si impedisce ad esempio la realizzazione di nuovi impianti vicino a scuole, asili, parchi pubblici e strutture sportive: «In merito a questo ci chiediamo perché non è stata ancora predisposta la traslazione dell’antenna che attualmente si trova all’interno del campo sportivo, proprio dove i nostri ragazzi giocano a calcio e vicinissimo al palasport comunale. Chiediamo che nelle zone destinate a nuove installazioni, previste nel piano, di prevedere una distanza adeguata e sicura rispetto alle abitazioni civili, perché anche in prima collina ci sono diverse case». Il comitato chiede anche il monitoraggio periodico di tutti gli impianti con costi a carico delle compagnie telefoniche.
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