Conti sequestrati A secco i distributori della Petrol Picena

27 Febbraio 2021

Sotto inchiesta per frode, la società ha esaurito le scorte Attesa a giorni la decisione del tribunale del riesame

TERAMO. Fino a un paio di giorni fa era la stazione di rifornimento carburanti forse più frequentata di Teramo, in virtù dei prezzi bassi che praticava. Ora è deserta: e chi continua a fermarvisi con l’auto riparte subito dopo aver letto i cartelli “Prodotti esauriti” che campeggiano sulle pompe. Il distributore in questione è quello della Petrol Picena di viale Crispi, che sorge nella ex Meccanica Taraschi, ma in realtà il problema dell’esaurimento delle scorte riguarda tutte e nove le pompe della società, attiva da molti anni nel Teramano e nelle Marche, e deriva dal sequestro preventivo eseguito il 19 febbraio scorso dalla guardia di finanza di Teramo su disposizione della magistratura di Ascoli, che indaga per frode fiscale (quando l’inchiesta è partita la sede legale di Petrol Picena era nella città marchigiana, ora è a Colonnella). La Finanza ha bloccato i conti correnti della società, che non ha potuto più acquistare i carburanti da distribuire nelle stazioni. Così, finite le scorte nei serbatoi, tutte le pompe Petrol Picena sono rimaste a secco.
Tazio Taraschi, proprietario della pompa di viale Crispi, chiarisce: «Io sono parte lesa in questa vicenda in quanto proprietario e non gestore, con l’inchiesta non c’entro nulla. Tuttavia voglio dare credito alla Petrol Picena, società con cui lavoro da tanti anni e che ha sempre meritato la mia fiducia, per cui ho deciso di aspettare 15 giorni prima di risolvere il contratto».
L’amministratore di Petrol Picena Giovanni Cinaglia, contattato dal Centro, non intende rilasciare dichiarazioni prima della decisione del tribunale del riesame, al quale la società si è rivolta per ottenere il dissequestro dei beni. La decisione è attesa per lunedì.(d.v.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA.