Continua a perseguitare la vicina Arresto bis dopo la scarcerazione

Sant’Egidio, l’uomo vìola di nuovo il divieto di avvicinamento alla donna imposto dal tribunale A maggio si era calato dal tetto del condominio per raggiungere il terrazzo di casa della vittima
SANT’EGIDIO ALLA VIBRATA. L’irriducibile inquilino, invaghito della vicina di casa, non è stato fermato né dal divieto di avvicinamento né dal successivo arresto. Dopo essere stato rimesso in libertà sempre con il divieto di avvicinamento alla donna oggetto delle sue attenzioni non ricambiate, è stato nuovamente arrestato.
Il 30enne di Sant’Egidio alla Vibrata, infatti, era già finito in carcere, nei mesi scorsi, in applicazione del Codice rosso per atti persecutori, violenza sessuale e violazione di domicilio, nei confronti della condomina alla quale aveva rivolto le sue attenzioni morbose. Una volta scarcerato, gli era stato, comunque, notificato il provvedimento emesso dal gip del tribunale del divieto di avvicinamento alla parte offesa. Ciò non è stato sufficiente, perché il 30enne è tornato alla carica imperterrito ed ha reiterato le violazioni delle prescrizioni imposte dal giudice avvicinandosi alla vittima che ha segnalato tempestivamente l’accaduto ai carabinieri di Sant’Egidio alla Vibrata.
I militari hanno informato il giudice per le indagini preliminari, (in questo periodo quello di turno è Giovanni Cirillo), che ha revocato il precedente provvedimento disponendo nuovamente la custodia cautelare in carcere. L’uomo è stato quindi prelevato e trasferito nel carcere di Vasto. Lo scorso maggio avvenne il primo episodio, quando l’inquilino non solo attese la sua vittima lungo le scale ma in quell’occasione avrebbe anche cercato il contatto fisico. Completamente perso per lei, addirittura si era calato dal tetto in maniera rocambolesca raggiungendo il terrazzo della donna e tentando di intrufolarsi in casa. Da qui il primo provvedimento richiesto dal pm Enrica Medori e firmato dal gip, Roberto Veneziano, che dispose il divieto di dimora dell’uomo a Sant’Egidio alla Vibrata. Un mese dopo, l’uomo finì in carcere per violazione delle disposizioni del magistrato. Nonostante non dovesse avvicinarsi alla donna, ostinatamente ci provò e scattò una nuova denuncia che portò all’aggravamento della misura. Poi, nuovamente la scarcerazione con l’obbligo di non avvicinarsi alla donna desiderata. Poi l’ennesima segnalazione e nuovamente l’arresto.
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