Continua la strage dei lampioni, al via le prime verifiche

L’assessore alle manutenzioni: «Stanziati 6mila euro si parte dal lungomare e poi si procederà con le altre zone»
ROSETO. Nove pali della luce caduti in un anno e mezzo e molti altri che rischiano di fare la stessa fine. Numeri che evidenziano la situazione di estrema criticità in cui versa il sistema di pubblica illuminazione a Roseto, con gli ultimi due pali venuti giù giovedì mattina, uno sul lungomare nord (nella stessa zona dove erano già caduti due lampioni) e un altro in via Pietro Nenni a Campo a Mare, causando ingenti danni su due auto parcheggiate nelle vicinanze. Una situazione figlia di molti anni di mancata manutenzione dei pali, soprattutto di quelli sul lungomare, maggiormente esposti agli eventi atmosferici, e sulla quale non sono più rinviabili adeguati interventi, anche per evitare che il transito delle macchine sul lungomare si trasformi in una sorta di “roulette russa”.
Le prime verifiche sui 90 pali dei lungomari sud e nord sono state affidate il 20 dicembre a una ditta romana, la “S.i.g. srl”, con le operazioni che sarebbero dovute partire entro fine dicembre ma che, a causa delle festività, sono stati posticipate e che, secondo l’assessore alla manutenzione Nicola Petrini, dovrebbero cominciare lunedì 7 gennaio. «Saranno controlli approfonditi», spiega Petrini, «non un semplice esame visivo. Abbiamo attinto al fondo di riserva per le emergenze stanziando circa 6 mila euro, ma sarà necessario poi estendere questi controlli anche ad altre zone». Il problema, infatti, non riguarda solo i lampioni sul lungomare: giovedì è caduto un palo a Campo a Mare e lo scorso anno ne cadde uno vicino Cologna Paese. Ed alcuni pali a rischio si trovano anche sulla statale 16. A creare una situazione di pericolo, come se non bastasse, anche un semaforo che si trova a Roseto sud, che alcuni mesi fa fu danneggiato da un’auto e che ora rischia di cadere giù.
I controlli avviati dall’amministrazione dovrebbero consentire di programmare il da farsi. Sul tavolo anche il discorso del project financing per la pubblica illuminazione, che prevede un intervento radicale con la sostituzione di 400 pali e quasi tutte le lampadine con tecnologia led. Un progetto, quest’ultimo, che risolverebbe la maggior parte dei problemi ma i cui tempi di realizzazione non sono così immediati. Dalla stazione unica appaltante della Provincia deve infatti passare all’Asmel, l’associazione per la sussidiarietà e la modernizzazione degli enti locali al quale il Comune ha aderito già a novembre e per vedere concretamente avviati i lavori bisognerà attendere almeno 6 mesi.
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