Contributi danni gravi: c’è solo il 10% delle domande previste

Quelle per danni lievi nel cratere abruzzese sono arrivate al 45%: l’Ufficio ricostruzione si aspetta un boom entro fine anno. Il numero delle pratiche oscilla fortemente da comune a comune
TERAMO. Se nel 2021 la ricostruzione privata sta registrando un'accelerazione evidente, i dati contenuti nel rapporto sulla ricostruzione in Italia centrale aggiornato a giugno 2021 forniscono una fotografia variegata dell'andamento delle pratiche in rapporto al tipo di danno (lieve o grave). E questo non solo tra le varie regioni ma anche all'interno dello stesso territorio abruzzese e teramano. In particolare, sulla base delle schede Aedes e Fast redatte dai tecnici subito dopo i terremoti del 2016-2017, in Abruzzo sono stati censiti 12.941 edifici inagibili, di cui 6.382 con danni lievi e 6.559 con danni gravi. Dati rispetto ai quali al 30 giugno le domande di contributo per i danni lievi erano arrivate al 45%, mentre quelle per i danni gravi si erano fermate al 10%, seppur in aumento rispetto al 2020.
All'interno del cratere abruzzese, in particolare, le domande per i danni lievi oscillano dal 19% di Cagnano Amiterno al 75% di Rocca Santa Maria, mentre tra i comuni dove la ricostruzione è più avanzata, come evidenzia il rapporto, ci sono Castel Castagna (50% dei danni gravi già presentati e 73% dei danni lievi), Colledara, Torricella Sicura, Campli, Crognaleto e Montorio. Tra quelli dove si procede più a rilento, invece, ci sono Barete, Campotosto e Pizzoli, «ma in tutti e tre questi casi la ricostruzione è stata di fatto bloccata dagli studi di approfondimento sulle faglie attive e capaci, che solo recentemente hanno consentito di svincolare delle zone dove finora le attività erano interdette», come si legge nel rapporto sulla ricostruzione. Analizzando i dati comune per comune, all'interno del cratere abruzzese, per quanto riguarda i danni lievi ad aver raggiunto almeno il 50 per cento delle domande di contributo presentate sono stati Rocca Santa Maria, Castel Castagna, Colledara (62%), Torricella Sicura (62%), Campli (61%), Crognaleto (57%), Montorio (57%) e Teramo (56%). Per quanto riguarda invece i danni gravi l'unico comune ad aver raggiunto il 50% delle domande presentate è Castel Castagna, seguito da Castelli con il 34%. In tutti gli altri comuni le percentuali sono basse, con sole cinque realtà che raggiungono o superano il 10%: Farindola (17%), Teramo, Torricella e Isola del Gran Sasso (16%) e Rocca Santa Maria (10%). Ma a cosa è dovuta questa forbice così ampia tra le domande per i danni lievi e per quelli pesanti? Per il direttore dell'Usr Vincenzo Rivera solo ed esclusivamente al fatto che «non è ancora scaduto il termine per la presentazione». Termine fissato al 30 settembre per la manifestazione d'interesse per il contributo e al 31 dicembre per la presentazione della domanda. L’Usr si attende un forte afflusso di domande a ridosso della fine dell’anno.
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