Contributi per le case inagibili: presentate 280 richieste su 700

Le domande scadono il 15 settembre, da metà agosto sono attivi i due sportelli di Comune e Csv Il sindaco: «Modello per l’intero cratere». L’assessore: «Continueremo ad anticipare le somme»
TERAMO. Numeri a raccontare che, al di là di scadenze e procedure, dopo sette anni dal sisma del 2016 ci sono ancora 700 nuclei familiari fuori da case inagibili.
Entro il 15 settembre i beneficiari del Cas (il contributo di autonoma sistemazione) dovranno dichiarare il possesso dei requisiti per continuare ad usufruirne. Il Comune di Teramo, dal 16 agosto, ha attivato a questo scopo due sportelli in collaborazione con il Csv (Centro Servizi per il Volontariato) proprio per agevolare la presentazione delle domande con nuovi sistemi tecnologici.
Ad oggi quelle presentate sono state 280 di cui 200 con l'assistenza dei due sportelli. «Questi sportelli possono essere considerati un modello di riferimento dell'intero cratere», ha detto il sindaco Gianguido D'Alberto, «l’obiettivo è quello di supportare gli utenti del Cas, poiché si tratta di un'utenza già fiaccata da adempimenti burocratici, che si susseguono, e subisce lo stress di abitare in luogo diverso dalla propria abitazione. Siamo soddisfatti del funzionamento dei nostri sportelli, in cui l'attesa è ridotta al minimo. In queste ultime due settimane facciamo un appello a tutti gli utenti di rispettare la scadenza, invitandoli a utilizzare i servizi degli uffici comunali e Csv. Invito, inoltre, i soggetti che possono fare da filtro come amministratori di condominio e Ater (Azienda territoriale di edilizia residenziale pubblica), per favorire informazione ed emissione di documenti utili a ripresentare la domanda per il Cas». Secondo il primo cittadino «questa operazione consentirà anche di fare il punto sullo stato di ricostruzione dell'edilizia residenziale pubblica. A Teramo ancora nessun cittadino è rientrato in quel tipo di abitazione».
Per l’assessore al sociale Ilaria De Sanctis «si tratta di numeri importanti che ci confortano riguardo alla scelta fatta, grazie alla preziosa disponibilità e collaborazione del Csv al quale va tutto il ringraziamento mio e dell'amministrazione».Da sottolineare che fino ad oggi, in materia di Cas, il Comune ha anticipato una somma di 2 milioni e 600mila euro proprio per non attendere i tempi di erogazione della Protezione Civile. «Noi andiamo avanti su questa strada», ha concluso l’assessore, «è sicuramente uno sforzo economico quello di anticipare così ingenti somme per il Comune ma non abbiamo alcuna intenzione di aggravare, ulteriormente, le difficoltà già patite da persone ancora fuori casa».
Gli addetti ai due sportelli (aperti al Parco della Scienza) raccomandano ai beneficiari di presentarsi con tutta la documentazione necessaria.(d.p.)
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