Controguerra, secondo giorno di sciopero all’Avi Coop

30 Giugno 2019

CONTROGUERRA. Il secondo giorno di sciopero all’Avi Coop di Controguerra ha visto i lavoratori, quasi tutte donne, mettere in atto un gesto simbolico: quello di bloccare, per qualche minuto, l’ingress...

CONTROGUERRA. Il secondo giorno di sciopero all’Avi Coop di Controguerra ha visto i lavoratori, quasi tutte donne, mettere in atto un gesto simbolico: quello di bloccare, per qualche minuto, l’ingresso di un camion che trasportava la carne. La tensione, tra i lavoratori, sale ogni giorno di più, e la speranza è che l’incontro del prossimo 3 luglio, convocato dalla Regione e che si svolgerà in Comune a Controguerra, possa portare a uno sblocco delle trattative.
A spingere i lavoratori a proclamare lo sciopero, indetto unitariamente da Flai Cgil, Fai Cisl e Uila Uil e che anche ieri ha visto un’adesione altissima, intorno all’85 per cento, è stato infatti lo stallo che si registra in una trattativa che va avanti ormai da otto mesi e rispetto alla quale le posizioni dell’azienda, del gruppo Amadori, e quelle dei sindacati restano ancora lontane. Sul tavolo diverse questioni, dalle condizioni di lavoro dei dipendenti alla questione delle pause fino ad arrivare al numero sempre minore di giornate lavorate, come denunciano lavoratori e sindacati. Ieri mattina, a far sentire la propria vicinanza ai lavoratori, sono arrivati anche il presidente della Provincia Diego Di Bonaventura, il consigliere provinciale Luca Frangioni e il consigliere regionale del M5S Marco Cipolletti. «Speriamo che nell’incontro del 3 luglio si trovi un accordo», commenta Franco Di Ventura della Flai Cgil, «perché i lavoratori sono esasperati». (a.m.)
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