Controllo di vicinato, via al piano: le regole spiegate ai cittadini

27 Febbraio 2024

Parte il ciclo di incontri organizzato dal Comune per illustrare le iniziative da avviare nei quartieri  Saranno raccolte le adesioni e formati gruppi di residenti che collaboreranno con le forze dell’ordine

ALBA ADRIATICA. Il controllo di vicinato muove i primi passi. Se ne parla oggi, alle 21, nella biblioteca comunale di villa Flaiani dove sarà spiegato cosa è possibile fare e come costituire un gruppo nel quartiere. Alba Adriatica chiama i cittadini a collaborare per la sicurezza. Niente ronde ed eccessi di vigilanza, ma occhi attenti a segnalare situazioni dubbie, di pericolo o di movimenti strani. A occuparsi della questione è il presidente del consiglio comunale Alessandra Cardelli, che dal sindaco Antonietta Casciotti ha avuto la specifica delega.
Concluso l'iter burocratico del progetto sul controllo di vicinato l'amministrazione si sta attivando per portare a compimento il percorso che inizia attraverso una condivisione con tutta la cittadinanza. In Italia, nel 2023, più di 200 comuni hanno aderito al progetto del controllo di vicinato, un patto di collaborazione tra gli abitanti di una zona e le forze dell’ordine. Attraverso questo accordo i cittadini avranno un ruolo attivo di osservazione e conseguente segnalazione di situazioni anomale. I gruppi che si costituiranno possono contribuire a prevenire e ridurre i fenomeni di criminalità e inciviltà, possono aumentare il senso di sicurezza e di appartenenza dei cittadini al proprio territorio, favorire la solidarietà e la condivisione tra vicini in un’ottica di scambio e rafforzamento delle relazioni sociali. Consapevolezza e formazione saranno indispensabili e dopo l’annuncio dell’iniziativa l’amministrazione ha avviato gli incontri con i cittadini, il primo dei quali a Villa Flaiani. Una volta raccolte le adesioni non si partirà contemporaneamente in tutte le contrade, per cui l’idea è di muoversi per aree, specie quelle più facilmente gestibili perché di dimensioni più ridotte come potrebbe essere, ad esempio, contrada Basciani. Il controllo di vicinato non comporta oneri per i cittadini e si fonda semplicemente sulla collaborazione tra gli abitanti e le forze di polizia alle quali segnalare situazioni anomale e lasciando agli operatori dei diversi Corpi e articolazioni il compito di intervenire.
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