Convento, tre cassonetti “superstiti” presi d’assalto

31 Agosto 2014

GIULIANOVA. «Fate qualcosa». L’invito accorato arriva da alcuni abitanti di contrada Convento, stufi di vedere i tre contenitori dell’immondizia che si trovano a circa mezzo chilometro dal bivio per...

GIULIANOVA. «Fate qualcosa». L’invito accorato arriva da alcuni abitanti di contrada Convento, stufi di vedere i tre contenitori dell’immondizia che si trovano a circa mezzo chilometro dal bivio per Giulianova, diventare stracolmi in breve tempo, con montagne di sacchetti della spazzatura assieme a rifiuti ingombranti abbandonati sul bordo stradale.

Il problema è che sono fra i pochissimi cassonetti superstiti sia a Mosciano che Giulianova, visto che in entrambi i territori c’è la raccolta differenziata. per cui vengono letteralmente presi d’assalto da chi questo tipo di raccolta proprio non la vuol fare. «Puliscono, ma è un continuo. Anche se vengono svuotati con regolarità ogni due o tre giorni, nell’arco di mezza giornata sono di nuovo strapieni», ha dichiarato uno degli abitanti, «i non residenti si fermano anche con i furgoncini per buttarci di tutto e di più. Non solo lasciano lì divani, tv vecchie, calcinacci, materassi, sedie, ma creano anche ingorghi sulla strada mentre lo fanno».

Un’altra signora spiega che qualche anno fa i cassonetti erano collocati quasi al centro dell’area abitata, dove si trovano due ristoranti, una scuola e una ventina di case, prima di essere spostati in una posizione più decentrata a seguito di alcune proteste. «Semplicemente non dovrebbero essere lì. C’è la raccolta differenziata su tutto il territorio di Giulianova, così come nel comune di Mosciano, ma questa è una sorta di piccola zona franca», conclude la donna, «inoltre ci sarebbero alcune famiglie che, pur pagando per la differenziata porta a porta da tempo, non sanno cosa fare perché si trovano sprovviste degli appositi raccoglitori per dividere propriamente i rifiuti».

Comunque sia, il via vai è continuo: si narra persino di furgoncini che arrivano davanti ai cassonetti per scaricare rifiuti, creando non solo antigienici e antiestetici cumuli di spazzatura ma anche ingorghi al traffico.

Chiara Di Giovannantonio

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