Coop non pagate L’assessore accusa l’Unione Comuni

21 Novembre 2018

Secondo Di Bartolomeo l’ente non sa gestire i servizi sociali «Le nostre richieste non vengono prese in considerazione»

ROSETO. «Non vengono ascoltate le nostre richieste e le nostre istanze a tutela delle fasce più deboli della nostra cittadinanza, vale a dire disabili, bambini, anziani». L’assessore alle politiche sociali del comune di Roseto Luciana Di Bartolomeo attacca senza mezzi termini l’Unione dei Comuni "Terre del Sole", accusandola di non saper gestire l’erogazione dei servizi sociali.
Dallo scorso 1°aprile infatti, dopo un percorso travagliato caratterizzato da una serie di rinvii, tutte le mansioni assistenziali sono passate in capo alla coalizione intercomunale. Così l'ente rosetano, assieme a quello di Notaresco, ha chiesto con urgenza una conferenza dei sindaci per trovare al più presto una soluzione favorevole a chi è convenzionato con l’Unione. «Roseto è sempre stato un comune virtuoso nei servizi sociali, costantemente all’avanguardia e ritenuto un vero punto di riferimento da emulare», rileva l’assessore, «ma effettivamente, come spesso ci rimprovera l’ex assessore Alessandro Recchiuti in consiglio, negli ultimi tempi abbiamo perso nostro malgrado quella centralità e quella supremazia che abbiamo sempre avuto». L’esponente della giunta Di Sabatino ribadisce come l’obiettivo sia quello di salvaguardare tutti i servizi ma da qualche mese c’è chi pare voler mettere il bastone tra le ruote all’ente rosetano. «La nostra intenzione è sicuramente quella di mantenere alto lo standard dei servizi come è sempre stato ma questo c’è reso complicato, per non dire che siamo addirittura ostacolati, dallo scarso dialogo e confronto con l’Unione dei Comuni», insiste Di Bartolomeo, che ribadisce come le varie amministrazioni che si sono susseguite nella Città delle Rose abbiano sempre riservato grande attenzione al sociale, con un dispiegamento di forze non indifferente. «Noi abbiamo un numero elevatissimo di utenti da seguire. Sono circa 500 le persone se sommiamo tutti i servizi principali, senza parlare di quelli cosiddetti minori. Considerando la sola assistenza scolastica sono circa 80 ragazzi disabili», insiste l’assessore, che poi evidenzia un altro problema di grossa portata. «Queste complessità stanno avendo pesanti conseguenze sulle cooperative, che si trovano in grossa difficoltà in quanto non vengono pagate con la medesima celerità del passato, dovendo fare molte fatture insolute», osserva Di Bartolomeo, «alcune di loro da aprile ad oggi non sono state nemmeno pagate se non in minima parte. Questo porta degli effetti negativi sui lavoratori e sulle casse delle cooperative stesse». Non è ancora stata fissata una data riguardo alla conferenza dei sindaci ma, almeno su questo punto, l’assessore sembra essere convinta di ricevere la convocazione a stretto giro.
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