Cordoglio unanime, oltre gli schieramenti

Le reazioni di amministratori, rappresentanti istituzionali e colleghi: «Esempio di coerenza e onestà»
TERAMO . Il cordoglio per la scomparsa di Giandonato Morra abbatte gli steccati politici e va oltre i confini regionali. Annullato il convegno “Verso una nuova giustizia” organizzato da Fratelli d’Italia per oggi a Giulianova e al quale era prevista la partecipazione del deputato Giovanni Donzelli che sottolinea: «Se ne va un uomo buono e onesto, un esempio di generosità e passione politica». Per il capo delegazione di FdI al Parlamento europeo Carlo Fidanza la scomparsa di Morra «lascia un vuoto profondissimo nella destra, anche a livello nazionale».
Il senatore e coordinatore del partito Etelwardo Sigismondi definisce «un politico di razza» l’ex assessore. «Faccio fatica a immaginarci d’ora in avanti senza di lui», confessa. L’altro senatore di FdI Guido Liris ricorda Morra come «un padre politico, un riferimento da seguire che mi ha insegnato sobrietà, onestà e profondo rispetto per le istituzioni». Per il sottosegretario e coordinatore regionale della Lega Luigi D’Eramo «l’Abruzzo perde uno dei suoi ultimi gentiluomini».
Stessi sentimenti sul fronte politico opposto. Il deputato di Azione Giulio Sottanelli sottolinea che Morra era «una persona sempre pronta al dialogo, al confronto e oggettivo nei giudizi». Il segretario nazionale di Rifondazione comunista Maurizio Acerbo lo ricorda come «amico e compagno con cui ho condiviso gli anni dell'università, onesta e con grande sensibilità sociale». Per il deputato del Pd Luciano D’Alfonso era «un gentiluomo capace di diritto e di gentilezza, in ogni occasione della sua vita». Innumerevoli i messaggi dagli amministratori e rappresentanti delle istituzioni abruzzesi.
Il presidente del consiglio regionale Lorenzo Sposiri ricorda l’incarico di Difensore regionale assegnato a Morra «uomo di grande valore istituzionale». Per Massimo Verrecchia, capogruppo in Regione di FdI resta «l’esempio di competenza unito a correttezza e simpatia, sempre disponibile e rispettoso delle istituzioni». Secondo l’assessore Pietro Quaresimale «l’attività di Giandonato da avvocato e amministratore pubblico, segnati entrambi da un alto rigore morale, ha rappresentato un punto di riferimento». Sandro Mariani, capogruppo in Regione di “Abruzzo in Comune” evidenzia «la capacità di saper andare oltre i partiti, gli schieramenti e le ideologie per trovare soluzioni per il nostro territorio». Per il sindaco dell’Aquila Pierluigi Biondi «l’Abruzzo e Teramo perdono un figlio dal grande cuore, un amministratore attento e dedicato». Il consigliere regionale Americo Di Benedetto e il gruppo consiliare aquilano “Il passo possibile” definiscono Morra «interprete di una politica garbata e rispettosa». Per il presidente della Provincia Camillo D’Angelo «perdiamo un teramano, non di nascita ma di cuore». Il consigliere e avvocato Carlo Antonetti lo ricorda come «uomo perbene, serio e amico». Attestazioni di stima arrivano anche dai sindaci Jwan Costantini (Giulianova), Andrea Scordella (Silvi), Fabio Altitonante (Montorio), Mario Nugnes (Roseto) e Federico Agostinelli (Campli). «Si è speso sempre, con grande preparazione, onestà e comprensione umana», osserva il presidente degli avvocati teramani Antonio Lessiani, «in favore soprattutto degli ultimi». (g.d.m.)

