Corso, possibili sei giorni di chiusura

27 Marzo 2016

È la proposta delle imprese per accelerare i lavori, l’amministrazione la valuta. I commercianti sono su tutte le furie

TERAMO. Il lavori in corso San Giorgio riaccendono le tensioni tra Comune e commercianti. Ad agitare gli animi in pieno clima pasquale è la possibilità che il cantiere chiuda per sei giorni l'accesso ai negozi occupando il camminamento tra la recinzione e gli edifici ai lati. La prospettiva di blocco totale del passaggio ha mandato su tutte le furie i negozianti, che accusano l'amministrazione di cambiare le carte in tavola rispetto agli impegni presi con loro, ma a sentire l'assessore ai lavori pubblici Giorgio Di Giovangiacomo non è detto che si concretizzi. «Si tratta di una proposta avanzata dalle imprese appaltatrici», chiarisce, «e la valuteremo insieme ai commercianti». L'assessore getta acqua sul fuoco della polemica, anche se ammette che la soluzione prospettata dalle ditte renderebbe più celere la fase cruciale dell'intervento. Tra circa dieci giorni, stando alla tempistica indicata da Di Giovangiacomo, sarà conclusa infatti la realizzazione delle vasche per la raccolta delle acque reflue nella zona a ridosso dei portici. Poi si procederà con l'allestimento del massetto su cui poggerà la nuova pavimentazione lungo la striscia centrale del corso.

Superata anche questa fase, il cantiere dovrà necessariamente spostarsi ai lati dell'area attualmente transennata. Era già previsto, ma a differenza di quanto ipotizzato durante la pianificazione dell'opera, se venisse accolta la proposta delle imprese appaltatrici, il passaggio pedonale attualmente aperto non verrebbe bloccato solo il giovedì pomeriggio e la domenica quando i negozi sono chiusi. Le ditte, infatti, ipotizzano una chiusura a pezzi che per tre giorni interessi metà di ciascun lato del cantiere. Una soluzione del genere, dunque, comporterebbe che da lunedì a mercoledì siano inaccessibili i primi quaranta metri da una parte e tra giovedì e sabato gli altri quaranta metri dall'altra. L'operazione andrebbe ripetuta la settimana seguente sul secondo dei due lotti che compongono il cantiere e si sviluppano su ottanta metri di lunghezza. Tra una domenica e l'altra, insomma, il massetto verrebbe completato e il cantiere si trasferirebbe nella parte alta del corso verso piazza Garibaldi, liberando la zona attualmente transennata. Le imprese sarebbero pronte anche a prolungare l'orario di lavoro fino alle 20 pur di terminare l'intervento nel giro di due settimane. Nel caso in cui invece dovessero lavorare sui lati del corso solo giovedì pomeriggio e domenica, com'è stato concordato con i negozianti, i tempi dell'operazione sarebbero prolungati. Per i commercianti, secondo la valutazione dell'assessore, si tratterebbe di stringere i denti per qualche giorno ma togliersi dai piedi le transenne prima del previsto. Loro, però, non si fidano più delle promesse.

Gennaro Della Monica

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