Corso, ripartono i lavori Oggi prelevati i reperti

15 Ottobre 2016

Il Comune ha ricevuto le sospirate autorizzazioni della Soprintendenza Stamattina smontaggio di un pezzo di acquedotto romano, sarà esposto al museo

TERAMO. Tutto pronto per far ripartire i lavori nel tratto centrale di corso San Giorgio. Ieri è arrivato in Comune il nulla osta della commissione, convocata dal segretario regionale del ministero dei Beni culturali Stefano Gizzi e di cui fanno parte anche le sovrintendenze, che ha valutato l'intervento di salvaguardia dei reperti romani affiorati durante gli scavi. Insieme al documento che ufficializza l'autorizzazione annunciata nei giorni scorsi all'amministrazione sono state anche dettate le prescrizioni da seguire nel proseguo dei lavori. Tra queste spicca quella di prelevare dalla zona di scavo due tratti di circa un metro l'uno dell'acquedotto romano riportato alla luce.

Gli elementi recuperati andranno custoditi nel museo archeologico o in una sala espositiva come testimonianza visiva dello sviluppo della città antica. L'operazione sarà avviata già da questa mattina. Le fasi del delicato intervento di recupero dei due pezzi di acquedotto, infatti, sono state messe a punto ieri durante un sopralluogo del sindaco Maurizio Brucchi, dell'assessore ai lavori pubblici Franco Fracassa, in presenza del funzionario della sovrintendenza regionale Glauco Angeletti, e dei tecnici di cantiere per conto dell’associazione temporanea d'imprese appaltatrice dell'opera. Lo smontaggio dei reperti da esporre al pubblico inizierà alle otto e potrebbe concludersi in giornata o al massimo lunedì. «A quel punto resterà solo da posizionare i tubi delle reti sotterranee», spiega il sindaco, «per poi procedere alla chiusura degli scavi e all'allestimento del massetto». Il completamento di questa fase dei lavori, a cui dovrà seguire la collocazione del nuovo pavimento in granito, coinciderà con lo smontaggio delle transenne che da quattro mesi limitano la percorribilità della parte centrale del corso.

Questo dovrebbe placare gli animi dei commercianti che da oltre una settimana protestano, in un presidio fisso all'incrocio tra via Carducci e via Duca d'Aosta, contro i ritardi del cantiere che ha penalizzato le loro attività. Per questo Brucchi incassa con soddisfazione il nulla osta da parte della commissione regionale. «Gizzi si è dimostrato sensibile alle nostre richieste«, osserva il sindaco, «contribuendo a sbloccare la situazione«. Risolta la questione dei reperti nell'area davanti alla sede della Tercas, l'amministrazione punta a liberare del tutto il corso dalle barriere entro novembre. Per concordare i tempi di posizionamento della nuova pavimentazione il sindaco convocherà un incontro con le associazioni dei commercianti.

Gennaro Della Monica

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