Corte dei Conti: «In otto mesi 15 milioni di squilibrio di cassa»

30 Settembre 2017

L’allarme: tra gennaio e agosto il sistematico ricorso alle anticipazioni ha azzerato il fondo Il sindaco: «Non rischiamo il dissesto, questo è l’unico parametro negativo sui dieci richiesti»

TERAMO. La Corte dei conti mette nero su bianco che il Comune di Teramo, tra il gennaio e l’agosto di quest’anno, ha avuto un saldo negativo di cassa di 15,2 milioni di euro, corrispondente al 42% delle riscossioni di parte corrente. E aggiunge che «la situazione appare ulteriormente aggravata dalla rilevazione di un fondo cassa finale, al netto dei pagamenti e degli incassi ancora da regolarizzare (alla data dell’8 settembre, ndr), pari a zero».
Cosa significa? Il Comune rischia forse il dissesto finanziario? Secondo il Movimento 5 Stelle, che ha reso pubblico il provvedimento della magistratura contabile, l’ente sarebbe «ormai al collasso». Così scrive in una nota il consigliere comunale grillino Fabio Berardini, ricordando di aver più volte richiamato l’attenzione sulla scellerata politica finanziaria adottata dall’amministrazione Brucchi, la quale ha comportato un costante depauperamento delle casse comunali ed un massiccio utilizzo dell’anticipazione di cassa che obbliga il Comune a pagare sostanziosi interessi alla Banca Tercas». Non c’è pericolo di crac, invece, per il sindaco Maurizio Brucchi, che sottolinea: «Dei dieci parametri che indicano la salute finanziaria di un Comune noi ne abbiamo nove a posto, il deficit di cassa è l’unico che non lo è. Sono stato al ministero delle Finanze, per chiedere lo stato di predissesto un ente dovrebbe avere quattro-cinque parametri fuori norma. Peraltro il saldo negativo di cassa, che fluttua continuamente in base alle entrate dell’ente, in questo momento è inferiore rispetto ai 15 milioni segnalati dalla Corte dei conti un mese fa».
Brucchi sembra minimizzare, ma in realtà ammette: «Il pericolo di restare senza soldi in cassa c’è, lo sappiamo e ancora prima della delibera della Corte dei conti avevamo valutato una serie di attività per ridurre questa criticità. È evidente che non ci sono più i tempi per attendere, dobbiamo assicurare l’equilibrio di bilancio e non solo per ottemperare a prescrizioni di enti sovraordinati, ma soprattutto per tutelare i cittadini». Di queste attività si dà conto nell’altro articolo in pagina. Intanto va rilevato che la Corte dei conti, con la propria delibera, segnala che «il verificarsi di un deficit di cassa è uno dei principali indicatori di squilibrio finanziario per il quale devono essere analizzate le cause e trovati gli opportuni rimedi, così da ripristinare regolari flussi che consentano all'ente di far fronte agli obblighi di pagamento con tempestività e nel rispetto delle direttive europee». La Corte, infine, richiama «l'attenzione del consiglio comunale sui profili di criticità segnalati, affinché provveda all'adozione di idonei interventi tesi a garantire il conseguimento dell'equilibrio nella gestione della liquidità alla fine dell'esercizio in corso, nonché il rimborso dell'anticipazione di tesoreria». E avverte: «Qualora, all'esito del monitoraggio relativo a tutto il 2017, persistano le richiamate criticità la sezione procederà all'avvio della verifica di sana gestione ai sensi dell'articolo 7, comma 7 della legge 131/2003».
Il Movimento 5 Stelle chiede che sia convocato immediatamente un consiglio comunale straordinario affinchè si provveda a intervenire secondo le indicazioni fornite dalla Corte dei Conti. Il Comune, però, questo consiglio lo ha già messo in programma. «Si terrà tra qualche giorno», dice il sindaco Brucchi.
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