Costa nord preda del mare «La spiaggia non c’è più»

22 Febbraio 2023

Lo sfogo di uno storico turista: «Da anni nulla cambia per la difesa del litorale» Gli uffici regionali alle prese con questioni tecniche per l’appalto dei lavori

PINETO. Il litorale di Villa Ardente a Pineto nord è quasi del tutto cancellato. Lo testimoniano le immagini che mostrano la spiaggia ormai ridotta ai minimi termini anche con il mare calmo. Non c’è spazio neppure per una fila di ombrelloni. Infuriati e scoraggiati i residenti, molti dei quali proprietari di seconde case che si sentono presi in giro dai continui rimpalli di responsabilità per le opere anti-erosione promesse da anni ma finora mai realizzate. Fernando Lettera di Albenga (Savona), che da anni trascorre le sue vacanze esprime in una missiva il proprio disappunto. «Purtroppo devo constatare che dall’anno scorso nulla è cambiato in tema di opere anti-erosione», afferma, «molti Comuni della costa adriatica abruzzese hanno dato corso, se non terminato, alle opere di salvaguardia del litorale e in alcuni casi al ripascimento delle spiagge. Rispetto alle altre località che si sono portate avanti, Pineto, nella sola specifica ed unica zona della pineta Catucci, viale Liguria, ed anche più a nord, è quella più a rischio avendo abitazioni che si affacciano sulla pineta a pochissimi metri dal mare. Come già accaduto in passato, in occasione di una forte mareggiata le onde hanno allagato le cantine dei fabbricati». Lo storico turista chiede «quali siano i reali motivi per depauperare il prestigio acquisito negli anni da una località di eccellenza quale è Pineto. Mi domando se gli amministratori, sia locali che regionali, non si rendano conto che la città vive di turismo: da anni si susseguono riunioni, incontri e contatti, ma nulla muta e di questo molti di noi non comprendono il motivo. Dobbiamo forse aspettare che il mare si mangi quel poco di spiaggia che è rimasta a Villa Ardente e cominci la distruzione della pineta, andando a erodere il muro di protezione della passeggiata ciclopedonale?».
Sulla procedura per l’avvio delle opere gli uffici regionali di competenza starebbero provvedendo a definire alcune questioni burocratiche e amministrative finalizzate ad accorpare i lotti in cui è diviso l’intervento tramite cui apporre le scogliere orizzontali dall’estremità nord della spiaggia interessata fino alla foce del Calvano. Per quanto riguarda i tempi, se non ci saranno intoppi, i lavori dovrebbero partire tra qualche settimana. Dalla predisposizione del cantiere all’arrivo della draga che dovrà sistemare i massi, passeranno altre settimane, ma l’operazione dovrebbe essere conclusa pima dell’estate. Il vice sindaco Alberto Dell’Orletta circa un mese fa aveva evidenziato come la Regione già a gennaio stesse definendo l’iter progettuale del secondo lotto di lavori per 500 metri di protezione e che stesse completando la procedura di gara per affidare l’appalto e far partire così i lavori. Sui vari passaggi procedurali dell’intervento resta comunque molta cautela anche da parte dei balneatori interessati. Questi ultimi, stanchi di protestare, non vogliono creare ulteriori attriti con gli enti preposti alle opere, nella speranza che la partita si chiuda definitivamente il prima possibile.
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