Costantini, giunta in pochi giorni Vasanella presiederà il consiglio

Il neo sindaco accelera per essere subito operativo. Il suo vice potrebbe essere Di Carlo, per “Verso” entrerebbe Taralli facendo posto in consiglio a Paesani (che rinuncia al ricorso sul conteggio dei voti)
GIULIANOVA. Spinge sull’acceleratore Jwan Costantini, proclamato sindaco giovedì scorso dopo le verifiche di legge post ballottaggio espletate dalla commissione elettorale. Il nuovo primo cittadino non vuole perdere tempo e già entro la prossima settimana dovrebbe comporre il quadro che riguarda l’esecutivo in modo da presentarsi con la squadra di governo al completo al primo consiglio comunale che dovrebbe essere fissato nel giro di pochi giorni.
Non sembrano esserci grandi problemi di bilanciamento e di distribuzione degli incarichi nella coalizione vincente, inoltre Costantini vorrebbe varare subito dei provvedimenti e per questo ha necessità di accelerare con la giunta. Com’è noto il nuovo sindaco del Polo civico ha preso il posto del commissario prefettizio Eugenio Soldà, insediatosi alla fine del mese di ottobre dopo le dimissioni di Francesco Mastromauro che optò per una candidatura alle elezioni regionali. Costantini in campagna elettorale ha annunciato che nell’immediatezza avrebbe guardato con particolare attenzione alcune delibere assunte durante la gestione commissariale.
In merito alle varie competenze che verranno assegnate si parla sempre con maggior insistenza di Paolo Vasanella che dovrebbe ricoprire la carica di presidente del consiglio comunale. In un primo tempo era stato indicato come vice sindaco, ma poi sembra che la carica abbia preso un’altra direzione e potrebbe essere Marco Di Carlo, ispiratore della lista Giulianova Turismo, ad essere l’uomo più vicino a Costantini. Di certo dell’esecutivo faranno parte le due donne più votate, Lidia Albani e Katia Verdecchia, anche per il rispetto della normativa sulla rappresentanza di genere. Altro posto in giunta spetterebbe alla lista Verso Giulianova nella persona di Federico Taralli, il più votato con 149 preferenze, che consentirebbe così in seconda battuta l’entrata in consiglio di Simone Paesani. Quest’ultimo ha rinunciato a presentare un ricorso per la verifica delle preferenze dopo la doccia fredda di giovedì scorso, a seguito della proclamazione degli eletti che lo ha visto escluso in prima istanza.
A proposito della cerimonia di giovedì pomeriggio in sala consiliare è giunta una precisazione da parte di Gianni Mastrilli, neo consigliere eletto nelle file della Lega: «Qualcuno in città ha voluto rimarcare la nostra assenza, ma devo purtroppo dichiarare che nessun invito o comunicazione è giunta dalla commissione elettorale o dal Comune. Questa è la verità della mancata presenza. Altrimenti saremmo stati lì com’era giusto che fosse».
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