Costantini, è sempre più vicina la scelta tra Fratelli d’Italia e Lega

5 Dicembre 2020

Il sindaco di recente è stato a pranzo con i vertici regionali di Fdi e non lo nasconde: «Certe attenzioni fanno piacere ma ora la priorità è uscire dalla pandemia, non la mia adesione a un partito»

GIULIANOVA. Il sindaco Jwan Costantini, eletto con il supporto di sole liste civiche, è a un bivio con il probabile passaggio dal “civismo” puro a un’area politica vera e propria, e a quanto pare sceglierà tra Fratelli d’Italia e Lega. Costantini non ha mai rinnegato la sua provenienza e la crescita, con incarichi anche a livello provinciale, all’interno di Forza Italia, ma nel 2019 c’è stato il divorzio dagli azzurri in conseguenza della sua candidatura a sindaco in contrapposizione con il centrodestra ufficiale. A conquistare il ballottaggio sono state proprio le due formazioni guidate dallo stesso Costantini da una parte e da Pietro Tribuiani della Lega dall’altra. La vittoria alla fine ha sorriso al primo con una differenza di 59 voti destinandolo ad amministrare la città fino al 2024.
Il sindaco, dopo mesi di riflessione e di consolidamento delle posizioni, ha iniziato ad accarezzare l’idea di tornare in un alveo partitico. Questo sia per i numerosi e ripetitivi contatti con esponenti della maggioranza regionale, sia perché l’eventuale futura carriera politica non può prescindere dall’appartenenza ad una formazione politica. E così Costantini continua a sfogliare la margherita i cui petali sono rappresentati da Fratelli d’Italia e Lega, ma dice: «In questo momento ci sono altre priorità rispetto alla collocazione partitica. Ho ottimi rapporti con il governatore Marco Marsilio, con il coordinatore regionale di Fratelli d’Italia Etel Sigismondi, ma anche con il sindaco dell’Aquila Pierluigi Biondi. Come pure con Luigi D’Eramo, responsabile in Abruzzo della Lega, al quale sono legato da rapporti di amicizia. Naturalmente certe attenzioni non possono che farmi piacere, ma ora dobbiamo pensare ad uscire dalla pandemia».
Costantini racconta anche di una riunione conviviale con i vertici di Fratelli d’Italia alla presenza di Giandonato Morra, dirigente nazionale del partito, che conferma la circostanza: «È vero, c’è stato un pranzo con Costantini, Sigismondi e il sottosegretario Umberto D’Annuntiis prima dell’ingresso in zona rossa. L’incontro è stato l’occasione per chiarire con garbo un equivoco. C’era stata una mia battuta che il sindaco aveva interpretato fosse rivolta a lui, ma così non era. Un battibecco comunque di scarsa rilevanza, chiarito con molto garbo. Attorno a quel tavolo abbiamo parlato di problematiche regionali, comunali e di sanità. Su questi temi ci siamo confrontati. In merito all’ingresso di Costantini posso dire che non abbiamo aperto una campagna acquisti. Se deciderà di aderire lo potrà fare liberamente. Posso solo annunciare che a breve, a livello provinciale, ci saranno nuovi ingressi nel partito».
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