Costituito il gruppo +Teramo con il simbolo di +Europa

TERAMO. In Comune arriva +Europa. A portare in consiglio il simbolo del partito europeista di area di centrosinistra sono Ilaria De Sanctis ed Emiliano Carginari che poco meno di un anno fa erano...
TERAMO. In Comune arriva +Europa. A portare in consiglio il simbolo del partito europeista di area di centrosinistra sono Ilaria De Sanctis ed Emiliano Carginari che poco meno di un anno fa erano stati eletti rispettivamente con “Insieme possiamo”, la civica che fa capo al sindaco D’Alberto, e il Pd. Saranno loro a formare il nuovo gruppo +Teramo che si richiama al progetto politico dei Radicali di Emma Bonino e del Centro democratico di Bruno Tabacci in connessione con l’esperienza di “Italia in Comune”. «Non rinnego il passato, il civismo ha rappresentato la spinta di energia per svegliare la città dal torpore», premette Ilaria De Sanctis, «ma dobbiamo guardare oltre, c’è bisogno dei partiti e +Europa darà un contributo determinante per portare l’Italia a livello europeo». Si tratta dunque di una scelta politica che non attiene a questioni interne alla coalizione che sostiene il sindaco. «Non ci sono problemi in maggioranza, siamo coesi e lavoriamo bene insieme», precisa Carginari, secondo cui D’Alberto «può rappresentare qualcosa in più del sindaco di Teramo e diventare il punto di riferimento per la rinascita del centrosinistra in Abruzzo».
Il primo cittadino ringrazia e spiega che l’approdo di +Europa nella sua coalizione «non è un elemento di frazionamento, ma di arricchimento della proposta, che conferma i passaggi fatti anche a livello regionale nelle ultime elezioni». Carginari e De Sanctis chiariscono che il nuovo gruppo non ambisce a «poltrone o posti di privilegio» e a sostenerli c’è l’ex consigliere regionale Maurizio Di Nicola che ne sottolinea «qualità umane e capacità nel loro impegno politico che li ha portati ad accettare una sfida controcorrente». Per il candidato alle europee Luciano Monticelli +Europa sta crescendo sul territorio. «Ci sono altri consiglieri che aderiscono a questo progetto», osserva, «in grado di fermare la deriva e di mettere in crisi il governo». Bruno Tabacci, presidente del Centro democratico, conclude: «Stiamo avviando un’esperienza che vada al di là delle europee, superando la visione corta del dibattito politico attuale». (g.d.m.)

