Cozzi: «Città ferma sui cantieri, serve la gara unica di Legnini»

Il capogruppo di Forza Italia: «Il commissario interviene ancora una volta per aiutare il Comune che non riesce ad avviare i lavori. A Sant’Egidio e Torricella gli interventi pubblici sono già conclusi»
TERAMO. «Sulla ricostruzione pubblica Teramo rappresenta un unicum in Italia: in negativo ovviamente visto che, in barba agli annunci del sindaco, non è stato aperto neppure un cantiere. E, per l'ennesima volta, ci prova il commissario Legnini a dare una svolta all'inconcludenza di questa amministrazione». Sono le parole con le quali il consigliere comunale di Forza Italia Mario Cozzi commenta le dichiarazioni del primo cittadino Gianguido D'Alberto al Centro sulla gara unica di appalto per la ricostruzione delle scuole voluta dal commissario Giovanni Legnini. Una misura che, superando i vincoli che rallentano gli appalti, guarda a tutto il cratere coinvolgendo 227 edifici scolastici lesionati dal sisma, 18 dei quali teramani.
L'apprezzamento espresso dal sindaco per la gara unica non è stato ben accolto da Forza Italia. Per Cozzi, infatti, «si tratta dell'ennesima brutta figura: da quattro anni sentiamo solo parole dal sindaco. Cantieri pronti a partire e invece nulla. Nel 2019 disse che si stava sbloccando la ricostruzione; nel 2020 grazie alla semplificazione di Legnini e alle ordinanze speciali di nuovo parlò di imminente avvio dei cantieri. È trascorso un anno e mezzo e non c'è un cantiere pubblico aperto. Tranne la scuola di Villa Ripa, dove i progettisti erano stati già individuati dalla giunta Brucchi», incalza Cozzi, che loda il lavoro di Legnini riconoscendogli grande operatività, ma boccia l'amministrazione teramana nella capacità di concretizzare. E cita due esempi: Sant'Egidio e Torricella, dove «stanno per essere inaugurate le sedi municipali, ricostruite dopo il sisma con le procedure classiche, quindi senza la semplificazione: sono casi lampanti di come, se si vuole fare e se si sa fare, i risultati arrivano. La nuova procedura della gara unica voluta da Legnini, che ha offerto l'ennesima opportunità a D'Alberto, ha tutto il sapore della bocciatura di questa amministrazione che non è in grado di aprire cantieri», aggiunge Cozzi, sottolineando come la ricostruzione pubblica non riguardi solo le scuole ma «attendiamo si intervenga sul Braga, sul municipio, su palazzo Pompetti, solo per fare degli esempi».
Ultima critica per la cittadella della ricostruzione al Parco della scienza, definita dal forzista «una barzelletta» alla luce del tempo trascorso, del totem ancora imballato davanti all'ingresso e dei ritardi di trasloco del Ced del Comune «non preventivato e i cui costi, 50mila euro, si sono dovuti introdurre in variazione di bilancio».
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