Cozzi: il primo cittadino colleziona errori in serie

24 Gennaio 2020

TERAMO. «L’unico rammarico è che non si può azzerare il sindaco». Mario Cozzi, consigliere di Forza Italia, la mette giù pesante. La spiegazione del primo cittadino sul ritiro delle deleghe agli...

TERAMO. «L’unico rammarico è che non si può azzerare il sindaco». Mario Cozzi, consigliere di Forza Italia, la mette giù pesante. La spiegazione del primo cittadino sul ritiro delle deleghe agli assessori gli è rimasta sullo stomaco. «Da stucchevole è diventato irrispettoso della maggioranza, dei cittadini e di quel rinnovamento che non c'è stato», attacca il rappresentante dell’opposizione chiamando in causa D’Alberto. Per lui le parole del sindaco sono inficiate da «mancanza di verità per nascondere una situazione di disagio». Il primo cittadino, insomma, «usa tecniche comunicative per addolcire un boccone pesantemente amaro». La realtà sarebbe ben diversa da quella descritta da D'Alberto. «Ha sbagliato posto dove fare politica», osserva il consigliere, «in Parlamento si discute per mesi, ma in Comune serve operatività e finora non si è vista».
Altro che ‘fase due’ di rilancio della città. «La prima è stata caratterizzata solo da apertura di tavoli e delibere d’indirizzo», insiste il consigliere, «in pratica il nulla cosmico». Del tutto sbagliata sarebbe stata la scelta degli assessori, «alcuni alla prima esperienza politica o addirittura alla prima esperienza lavorativa». Il risanamento dei conti, fa rilevare l’ex assessore del centrodestra, sarebbe frutto della passata amministrazione «che in dieci anni ha fatto tanti sacrifici anche per i tagli imposti dal governo Renzi». D’Alberto si ritrova in cassa, per meriti non suoi, somme consistenti derivate da scelte fatte da chi l’ha preceduto. «Nessuna correttezza c’è invece nella gestione dei parcheggi a pagamento», afferma Cozzi, «che dopo una sentenza sono ancora occupati dalla Tercoop». (g.d.m.)
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