Cozzi: «Sulla ricostruzione siamo gli ultimi»

Il capogruppo di Forza Italia attacca l’amministrazione D’Alberto: «Zero risultati anche sulla Team»
TERAMO. Il capogruppo di Forza Italia in consiglio comunale Mario Cozzi torna a sferrare un attacco all’amministrazione D’Alberto toccando diversi punti a partire dalla ricostruzione pubblica. «Siamo l’unico Comune che non ha aperto un cantiere di ricostruzione 2016 di edifici pubblici, escluso quello di modesto importo della scuola di Villa Ripa, quando alcuni Comuni della montagna hanno già inaugurato le nuove opere. In quattro anni non è stato fatto alcun passo in avanti nella sicurezza sismica delle scuole tanto che, qualche giorno fa, la rappresentante del Comitato genitori se n’è lamentata. Per non parlare dell’impiantistica sportiva: dopo tante promesse i due principali palazzetti – PalaScapriano e PalaSanNicolò – continuano ad avere problemi seri e se piove si allagano». Restando in tema terremoto Cozzi fa notare la non apertura della Cittadella della ricostruzione al Parco della Scienza, uno spazio a supporto dell’Usr, l’Ufficio speciale per la ricostruzione: «Sono state fatte varie conferenze stampa, spesi circa 100mila euro, ma nulla si muove e l’Ufficio rimane dislocato tra Teramo e L’Aquila».
Cozzi prosegue: «Assistiamo a continui annunci e proclami sui lavori che verranno realizzati con i fondi Pnrr: ci mancherebbe che il Comune di Teramo non si stia attivando a tal proposito come tutti i Comuni italiani, ma questo non deve essere un alibi per celare la responsabilità delle tante omissioni dovute alla mancanza di una programmazione interna e alla lentezza della ricostruzione». Altro argomento tirato in ballo è quello della Team, la società in house che gestisce la raccolta rifiuti, i servizi cimiteriali e il verde. «Il Comune ha speso 2,5 milioni per far diventare la società tutta pubblica con la promessa che una gestione in proprio avrebbe portato a bollette più basse», incalza Cozzi, «negli anni 2020/21 sono rimaste pressochè invariate grazie ai fondi Covid, ma già da adesso si legge che stanno arrivando aumentate e con i servizi diminuiti. E sul decoro urbano c'è da far notare che dopo quattro anni il taglio dell’erba è stato completato a fine agosto e manca un Piano verde e potature». (a.d.f.)

