Creano una rete in tutta Italia per controllare le auto usate

30 Luglio 2016

In due aprono un’azienda con sede a Martinsicuro ora partner di una multinazionale americana ma un socio non si gode il successo di “Certificauto”: è Cialini, ucciso a Giulianova per una lite in strada

TERAMO. In un anno e mezzo hanno creato un piccolo impero nel campo del mercato delle auto usate. Due dinamici imprenditori teramani hanno capito che il futuro nel mercato dell’auto non è tanto nelle tradizionali concessionarie, quando nell’usato. E hanno creato una rete di officine specializzate che garantisce controlli sulla macchina da acquistare, ma non solo.

A godere della soddisfazione di vedere la propria azienda prosperare è però uno solo dei soci, Riccardo Guercioni, che poi è l’amministratore delegato di Certificauto. L’imprenditore quarantenne di Martinsicuro è rimasto solo perchè il suo partner, e amico, è morto. L’altra colonna portante di Certificauto era Paolo Cialini, 47enne giuliese titolare di un’azienda informatica, la Hts group a Mosciano, ucciso da una coltellata durante una lite in strada lo scorso 15 giugno. «Ci aveva fatto conoscere un amico comune», racconta Guercioni, «e ci siamo presi subito: lui mi ha detto facciamo una società insieme. E abbiamo ideato questo progetto innovativo», racconta Guercioni. Che il mercato delle auto lo conosce bene visto che la sua famiglia da più di 40 anni ha una concessionaria di auto a Martinsicuro. Concessionaria che già si è riposizionata puntando sul noleggio a breve e a lungo termine con marchio "I'm noleggio", con 40 point in tutta Italia.

Ma poi è arrivata Certificauto. «Il mercato delle auto è cambiato notevolmente rispetto a qualche tempo fa», spiega l’imprenditore, «il 60% delle auto si vende fra singoli automobilisti, con 4 milioni transazioni annue. Nessuna azienda offriva servizi a questi livelli nel mercato di seconda mano agli acquirenti, che dovevano fare tutto da soli accollandosi i rischi della transazione: dlla classica manomissione del contachilometri agli esiti di incidenti. Abbiamo creato una rete di officine e carrozzerie autorizzate da "Certificauto" in tutta Italia che fanno le "constatazioni di stato d'uso". Sono 321 controlli (al prezzo di 129 euro, ndr) dalle parti meccaniche, elettroniche, interni, carrozzeria e amministrativi. Controlliamo infatti anche che ci sono dei fermi amministrativi. Ed eventualmente se ci sono delle non conformità facciamo anche dei preventivi per un’eventuale riparazione. E’ un vantaggio sia per chi vende che per chi compra. Siamo stati i primi un anno e mezzo fa ad approcciare questo tipo di mercato, creando un marchio e una rete, partendo da una ventina di point, cioè di officine, ora siamo arrivati a 180 e abbiamo registrato il marchio. Peraltro aziende internazionali ultimamente hanno copiato il progetto: il servizio non si può registrare».

Ora Certificauto ha fatto un ulteriore salto di qualità, che si concretizzerà a ottobre. «Tre giorni prima che morisse, Paolo ha chiuso un accordo con la multinazionale americana Manhaim Italia che vende le auto dei concessionari alle aste, sia fisiche e su internet: si sono agganciati a noi», aggiunge Guercioni, «che daremo il certificato all'auto da vendere all'asta. Inoltre le auto certificate saranno messe in vendita su un circuito aperto a tutti, su internet. Siamo i primi in Italia a fare questo servizio».

Al momento l’azienda che ha sede a Martinsicuro ha cinque dipendenti, ma l’obiettivo è espandersi, ampliare la rete fino a 450 point e arrivare 60mila transazioni nel prossimo anno, grazie anche all'accordo con gli americani. Tutto questo con un investimento iniziale di 200mila euro, impiegati soprattutto in comunicazione e marketing, con la Gdo studio.

©RIPRODUZIONE RISERVATA