Crepe alla Lucidi, un esposto in Procura

18 Novembre 2016

Le mamme si rivolgono alla magistratura per chiedere delle indagini: «Noi vogliamo chiarezza»

TERAMO. I genitori dei bambini che frequentano la scuola elementare Noè Lucidi chiedono chiarezza e ieri hanno presentato un esposto in procura per chiedere verifiche nella scuola. Una decisione presa dopo che a sorpresa è stata scoperta una fessurazione al secondo piano di un'ala dell'edificio che mercoledì mattina ha costretto la preside Lia Valeri allo sgombero di due aule. I bambini sono stati adunati nell'aula magna della scuola, tra lo stupore, per non dire indignazione, dei genitori che hanno protestato davanti alla scuola e deciso di passare ai fatti. Secondo i genitori quello che desta maggiore sconcerto è che la crepa si sia manifestata dopo due settimane di chiusura dell'edificio, tempo ritenuto necessario per consentire le verifiche della Protezione civile e dopo che il sindaco Maurizio Brucchi avevo dato garanzie sull'agibilità dell’edificio. Il tutto in una scuola dove il Comune proprio di recente ha completato importanti lavori di adeguamento sismico per una somma considerevole che supera gli 800mila euro. I genitori hanno deciso di non fidarsi delle garanzie fornite fino ad ora e di chiedere un parere a un organo terzo. L'esposto, firmato da oltre 40 genitori (ma altri si erano organizzati per fare diffide a titolo personale), è stato presentato dai legali Annalisa Caschera e Monia Terzilli. «Abbiamo chiesto alla procura di fare con un procedimento di urgenza un sopralluogo e delle indagini per approfondire e comunicare lo stato e le reali condizioni della scuola dopo la crepa emersa sotto al cartongesso nel solaio dell'ala est della scuola», ha spiegato l'avvocato Caschera che ha anche precisato come questa azione non sia finalizzata a mettere in dubbio la parola della Protezione civile o degli amministratori, ma a fornire ulteriori elementi di garanzia per placare i dubbi legittimi delle famiglie. «Non sappiamo chi abbia eseguito i lavori e né vogliamo giudicare il risultato», ha detto il legale, «non siamo tecnici e non ci interessa prendere posizione su questi aspetti. Tuttavia non conosciamo l'origine della crepa e non sappiamo se sia sfuggita alle precedenti verifiche o se sia stata provocata dalle scosse di assestamento successive». La scuola riaprirà lunedì. Sul caso interviene il capogruppo del Pd in consiglio comunale, Gianguido D’Alberto, che chiede la massima trasparenza da parte dell’amministrazione comunale, chiamata a fornire tutti i documenti e le relazioni sulle verifiche e i lavori realizzati nella scuola negli ultimi anni, tra cui figura un intervento di miglioramento/adeguamento sismico. «Serve la massima trasparenza da parte dell'amministrazione, di cui da tempo denunciamo la mancanza di programmazione», ha detto il consigliere, «le risorse destinate alle scuole devono essere razionalizzate e destinate a più poli scolastici che possano coprire tutto il territorio».

Marianna De Troia

Chiara Di Giovannantonio

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