Crisi, il tavolo torna a stringersi Dai civici 20 richieste a Brucchi

31 Maggio 2016

Per il sindaco il documento molto critico di “Al centro per Teramo” è «ampiamente condivisibile» Intanto Fdi-An non sviluppa una posizione unitaria e alla riunione si presenta il solo Sbraccia

TERAMO. Il tavolo politico in Comune è come quello di una sala da pranzo: si allarga e si restringe a seconda di quanti invitati si siedono. Dopo l'ampliamento di venerdì, quando agli alleati rimasti fedeli al sindaco Maurizio Brucchi si erano aggiunti i due gruppi usciti dalla maggioranza, ieri sera i posti occupati sono di nuovo diminuiti. L'unico presente tra i fuoriusciti è stato Domenico Sbraccia in rappresentanza di Fratelli d'Italia-Alleanza nazionale, che però non ha sviluppato una posizione unitaria sulla piattaforma programmatica oggetto del confronto. "Al centro per Teramo", invece, si è palesata in un documento di cinque pagine consegnato al sindaco dal capogruppo Angelo Puglia qualche minuto prima che iniziasse la riunione.

Il testo elaborato dalla lista civica di Mauro Di Dalmazio riassume gli ultimi accadimenti, caratterizzati dall'uscita del gruppo dalla coalizione con le dimissioni dell'assessore Giorgio Di Giovangiacomo, e snocciola in venti punti le priorità programmatiche per l'eventuale rilancio dell'amministrazione. La premessa politica riportata nel documento non è delle migliori. "Al centro per Teramo" sottolinea che, dopo la rottura dell'alleanza un mese e mezzo fa, ha avuto «conferma delle preoccupazioni espresse e la percezione di un atteggiamento caratterizzato dalla esclusiva ricerca di quadrature numeriche». Solo lo scossone assestato da "Futuro in", con le dimissioni in blocco dei suoi quattro assessori, ha fatto «ripartire dalle fondamenta» il confronto sui destini della città, ma la lista civica teme che si tratti di una «fase formale» più che sostanziale. Di conseguenza «non ritiene più nei fatti esistente un vincolo di coalizione» che si può ricostruire solo attraverso la condivisione non «meramente enunciativa, generica ed astratta» di obiettivi programmatici da realizzare secondo un cronoprogramma certo e con «l'impegno e la volontà di tutti, a partire dal sindaco, di arrivare alla scadenza naturale del mandato a giugno 2019».

Tra le proposte figurano il piano di rilancio del centro storico, la creazione di un urban center «quale luogo, fisico e virtuale, raccoglitore di idee, proposte, progetti in una logica di partecipazione attiva e di condivisione da parte di tutti gli attori interessati», il confronto sull'attuazione degli interventi indicati nel Masterplan della Regione, nonché fondi per la riqualificazione e l'estensione verso San Nicolò dei parchi fluviali. Sul fronte della mobilità "Al centro per Teramo" sollecita l'attuazione del bike sharing e l'adozione del piano traffico che si aggiungono alla creazione di una voce di bilancio fissa per manutenzioni e interventi straordinari sul decoro urbano. Un capitolo a parte è dedicato alla Team, su cui l'attenzione della lista civica è molto alta sebbene evidenzi che le sue ripetute richieste di una «verifica strategica, gestionale e dei rapporti con il Comune sono rimaste del tutto inevase». Secondo "Al centro per Teramo" la gestione della società va affidata a manager di «comprovata e indiscussa esperienza», seguendo l'esempio del Ruzzo, da individuare tramite selezione pubblica e una commissione esterna al Comune che rinnovi il consiglio di amministrazione. Va creato, inoltre, un organismo di controllo sulle partecipate dell'ente, con sospensione delle attuali deleghe, oltre all'istituzione di una consulta delle associazioni culturali con il ripristino di fondi per questo settore. L'elenco è completato dalla richiesta di rotazione e pari opportunità negli affidamenti diretti di opere e servizi, tramite la creazione di un apposito regolamento, nonché la riorganizzazione della macchina amministrativa e bonus fiscali alle aziende che assumono.

«Proposte ampiamente condivisibili», le ha definite Brucchi a fine riunione, «e che coincidono in gran parte con i punti presentati dalle altre liste». Oggi Brucchi farà la sintesi e domani, in una nuova riunione, la sottoporrà agli alleati.

Gennaro Della Monica

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