Crolla il palazzo lesionato dalla frana di Mosciano

Torna la paura tra chi ancora vive nel quartiere minacciato dal movimento della collina, gli sfollati protestano con striscioni: «Parole tante, fatti zero»
MOSCIANO. «La frana avanza, crollano le case, solo i mutui stanno ancora in piedi». Lo striscione appeso dai residenti di contrada Marina di Mosciano è esaustivo, all’indomani del crollo di un edificio che si trova sul cammino della frana: lo stesso che, un mese fa, aveva ceduto su un lato. Sono passati tre anni da quando diverse famiglie sono state fatte sfollare dalle proprie abitazioni in seguito alla frana della collina, ma, ad oggi, nessuno ha saputo ancora dare loro risposta. Lunedì sera, dopo aver sentito un forte boato, la paura è tornata ad affacciarsi alle porte di chi ancora vive in quella zona. Ed è per questo che un altro striscione, affisso sulle reti arancioni da cantiere che delimitano l’edificio imploso lunedì, recita: «Frana di Mosciano, tre anni dopo parole tante, fatti zero».
Nel 2014 ci fu un sopralluogo da parte del capo della Protezione civile Franco Gabrielli, accompagnato dal presidente della Regione d’Abruzzo Luciano D’Alfonso e dal sindaco di Mosciano Sant’Angelo Giuliano Galiffi. Gabrielli disse che era stato un azzardo aver dato i permessi per costruire in quella zona. Ma, a parte rimproveri e promesse per i cittadini, niente si è mosso. Sul posto, lo scorso 30 marzo, è andato anche Riccardo Mercante, consigliere regionale del Movimento 5 stelle, denunciando come la Regione non avesse ancora erogato un euro a favore delle famiglie sfollate, e che il sopralluogo di D’Alfonso era stato «l’ennesima sfilata pubblicitaria con tanto di giro in elicottero del capo della Protezione civile». Mercante aveva quindi chiesto di intervenire subito, procedendo ad una nuova perimetrazione del rischio dell’intera zona e dando avvio immediato ai lavori di messa in sicurezza dell’area di pericolo. Il timore, infatti, è che gli altri palazzi che insistono sulla frana possano fare la stessa fine di quello imploso lunedì, provocando danni anche ai palazzi sani.
Margherita Totaro
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