Crolla il tetto di casa, feriti due bambini

Nereto: i fratellini di 8 e 10 anni stavano dormendo quando mattoni e calcinacci sono finiti sui letti, edificio inagibile
NERETO. E’ nello sguardo di un papà e di una mamma che corrono in strada con i figli in braccio, prima ancora che nelle immagini delle macerie, la cronaca di lunghissimi minuti di terrore. Un boato cancella la tranquillità di una domenica mattina, che si annunciava di mare e giochi: sono da poco passate le 8 quando in una casa a due piani di via Lelii, nel centro di Nereto, una parte di tetto crolla sbriciolandosi sulla camera da letto di due fratellini, un bambino di 10 e una bambina di 8. I piccoli stavano dormendo quando la porzione di tetto è venuta giù con il suo carico di mattoni e calcinacci. Il fragore e poi le urla: quelle dei bambini, dei nonni, dei genitori. Che prendono i piccoli e li caricano in macchina correndo all’ospedale di Sant’Omero: sul corpo, fortunatamente, solo traumi lievi. Al volto per il piccolo e al torace per la sorellina: entrambi vengono dimessi nel primo pomeriggio. A proteggerli da traumi più gravi la struttura della cameretta con una sorta di piccola struttura a ponte sulle teste.
E’ una famiglia di cittadini marocchini quella che fino a ieri viveva nell’abitazione ora dichiarata inagibile dai vigili del fuoco. La casa, un vecchio edificio, è di loro proprietà. Il capofamiglia l’ha comprata nel 2008 e qui vive con la moglie, i due figli, i genitori e altri familiari. Fa l’imbianchino, è in Italia dal 1996. «Grande lavoratore», dicono i vicini, «brava gente, ormai cittadini neretesi». E che siano parte integrante della cittadina vibratiana lo si capisce dal via vai di persone che per tutta la mattina fa la spola con la casa per offrire acqua, caffè, un pasto. Una solidarietà che nei giorni dell’emergenza migranti fa la differenza. E’ scattata subito, quando la nuvola di polvere e detriti ha invaso anche la strada. «In casa ci eravamo appena svegliati», racconta un residente, «quando improvvisamente abbiamo sentito un forte rumore. Ci siamo affacciati e abbiamo visto una nuvola di fumo. Siamo corsi subito in strada e abbiamo visto i genitori correre con i due bambini in braccio. Abbiamo subito capito che era successo qualcosa di grave e abbiamo immediatamente chiamato i soccorsi». E quando i pompieri sono arrivati si sono trovati davanti una scena che qualcuno non ha esitato a definire «da terremoto» con calcinacci e detriti ovunque. Restano da capire le cause del crollo e su questo, almeno per ora, i vigili del fuoco non si sbilanciano. Emerge che già qualche mese c’era stato qualche problema: bisognerà capire di che genere. Non si esclude che potrebbero essere state delle infiltrazioni d’acqua a provocare il crollo, ma per avere la certezza bisognerà aspettare. Per ora l’edificio è stato dichiarato inagibile.
(ha collaborato
Alex De Palo)
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