Cumuli di rifiuti nel cuore del parco

19 Luglio 2015

Prati di Tivo, protestano residenti: la differenziata viene raccolta male e di rado

PIETRACAMELA. I turisti che arrivano ai Prati di Tivo se non vengono subito attratti dalla maestosità del Gran Sasso, possono pensare di aver sbagliato posto. E di non essere all’interno di un parco nazionale. E in effetti come dar loro torto: per giorni si accumulano rifiuti su rifiuti accanto alle campane per la raccolta differenziata, iniziata meno di un anno fa.

I residenti raccontano che non ci sono problemi per la raccolta dell’indifferenziata e dell’organico. Ma sono dolori per il resto. «Il Mote procede a raccogliere gli altri rifiuti», spiega un residente dei Prati, Ponzio Podeschi, «di solito ogni mese, mese e mezzo. Adesso hanno intensificato a 20 giorni, più o meno. D’inverno, se c’è la neve, passano ancora più raramente. Il risultato di tutto questo è uno scenario davvero squallido: cumuli di rifiuti accanto alle campane stracolme, ma anche rifiuti nei prati e nei boschi. Infatti se tira vento e sono accumulati accanto alle campane vengono sparsi dappertutto». Podeschi, e qualche altro “prode”, cerca di raccattarli, ma è un’impresa impossibile. «C’è poi il problema delle stesse campane», incalza, «intanto in una zona protetta non sono consone all'ambiente: sono davvero brutte a vedersi, ci vorrebbero delle isole ecologiche inserite nell’ambiente come sulle Alpi. Ma poi quando vengono alzate per scaricare il contenuto (carta, vetro, plastica e lattine) nel camion, buona parte dei rifiuti cade ma non vengono raccolti. La tassa per la raccolta dei rifiuti è passata da 61 a 151 euro e ora dobbiamo vedere pure questo scempio. Siamo nel cuore del parco, ma nessuno se ne importa: non c'è alcun controllo. Ho segnalato due volte la situazione al commissario prefettizio, senza esito. Ho scritto anche al dirigente del servizio rifiuti della Regione, che non ha risposto». (a.f.)

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