Cupola danneggiata dal fulmine: un mese per la fine dei lavori

3 Ottobre 2024

In allestimento l’impalcatura esterna alla chiesa colpita Nugnes: «Puntiamo a far rientrare le famiglie sgomberate» 

ROSETO. Procedono senza sosta i lavori per la messa in sicurezza, finanziati in somma urgenza dalla Soprintendenza, della cupola e della lanterna della chiesa dell’Annunziata di Montepagano, colpita lo scorso 17 settembre da un fulmine. Gli interventi dovrebbero concludersi in circa un mese e soltanto dopo un ulteriore sopralluogo dei tecnici per la verifica della stabilità della struttura «si deciderà in merito a nuovi provvedimenti, all’eventuale rientro nelle abitazioni delle quattro famiglie sgomberate e alla eventuale riapertura delle strade al momento interdette», fa sapere l’amministrazione comunale. Al momento gli operai della ditta specializzata, la Coid Srl, stanno lavorando per completare la predisposizione dell’impalcatura esterna, collegata con quella installata internamente e necessaria per procedere con gli interventi sulla parte danneggiata della struttura sulla sommità dell’edificio di culto. Si è trattata di una scelta tecnica, fa sapere l'amministrazione, «resa necessaria dall’impossibilità di raggiungere il luogo dell’intervento direttamente con i cestelli meccanici dei mezzi» date le loro dimensioni. Saranno poi i tecnici della Soprintendenza a valutare quale sia l’intervento più idoneo sulla lanterna.
«Continuiamo a seguire con attenzione, anche attraverso il lavoro dei nostri uffici, la situazione della cupola della chiesa dell’Annunziata con l’obiettivo di superare al più presto la fase d’emergenza e permettere ai cittadini sfollati di tornare nelle loro abitazioni», dichiarano il sindaco Mario Nugnes e il suo vice Angelo Marcone, «torniamo a ringraziare tutti gli enti coinvolti, in particolar modo la Soprintendenza, per lo spirito collaborativo con cui hanno affrontato la situazione e i volontari della Protezione civile per l’impegno costante sul territorio per garantire la sicurezza dei cittadini». Il Comune si era immediatamente attivato per gestire l’emergenza dopo l'incidente di venti giorni fa. Il primo cittadino, attraverso un'ordinanza, aveva attivato il Coc, il Centro operativo comunale, rimasto in contatto costante con gli enti preposti.
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