D’Alberto: «Continua ad esserci ancora troppa gente in giro»

Servizi di controllo intensificati, le denunce comunicate dalla prefettura sono salite a 248 I sindaci della Vibrata chiedono al prefetto di schierare in vallata la guardia costiera e l’esercito
TERAMO. A Teramo, e non solo, si sono intensificati i servizi di controllo del territorio per verificare il rispetto del decreto anti-epidemia. Ieri il sindaco del capoluogo Gianguido D’Alberto ha detto: «Continua ad esserci un po’ troppa gente in giro. Finora a Teramo siamo stati bravi, ma bisogna essere ancora più bravi perché questo è più che mai il momento di esserlo». E su Facebook ha comunicato: «Nella mattinata, direttamente e grazie alla preziosissima azione della polizia municipale, sono stati intensificati i controlli tesi a verificare le reali condizioni in cui vertono gli uffici postali di Teramo. Al momento la situazione resta sotto controllo ma non basta. Bisogna uscire solo se necessario!». E ha continuato: «Ribadisco con enfasi la raccomandazione a tutti i cittadini di osservare le precauzioni per contenere la diffusione del contagio. Gli assembramenti e tutti gli spostamenti non necessari devono essere evitati, dobbiamo tutti mantenere un comportamento responsabile per preservare gli altri e noi stessi. Non è il momento di rischiare, considerando i numeri dei contagiati che aumentano quotidianamente, ma di agire con il senso di responsabilità che da sempre contraddistingue la nostra amata Teramo. Continueremo e intensificheremo ancora, direttamente e attraverso tutte le forze dell'ordine, i controlli. Restate a casa. Ora più che mai. Se tutti adempiamo al rispetto delle regole», ha consluso il sindaco, «saremo in grado di superare più velocemente questa emergenza. Forza Teramo!».
I NUMERI. In una settimana i controlli delle forze dell’ordine sono arrivati a quota 14mila con 248 denunciati, secondo il consueto bilancio fornito dalla prefettura. Nella giornata di martedì i controlli sono stati 4.121 con 59 denunciati per inosservanza ai provvedimenti dell’autorità e uno per falsa attestazione. I primi in un giorno sono aumentati di dieci rispetto a lunedì.
NELL’ASCOLANO. La guardia di finanza di Ascoli Piceno ha denunciato un 67enne di Teramo, domiciliato a San Benedetto del Tronto, fermato dopo la mezzanotte a Grottammare a bordo della propria autovettura. L’uomo ha reagito con atteggiamenti di insofferenza, sostenendo, peraltro, di essere immune da qualsivoglia provvedimento delle Autorità. Si è beccato una denuncia per aver violato l’articolo 650 del codice penale.
SINDACI VIBRATA. I sindaci della Val Vibrata hanno scritto al prefetto Graziella Patrizi chiedendo la collaborazione della guardia costiera e dell’esercito per fronteggiare l’emergenza coronavirus in vallata. La guardia costiera, in particolare, per i controlli lungo la costa da Martinsicuro a Tortoreto e l’esercito per sorvegliare i comuni dell’interno. La richiesta nasce dalla necessità di coadiuvare le forze dell’ordine nei controlli, soprattutto perché la Val Vibrata è un comprensorio al confine con le Marche.
DI GIANVITTORIO. Il consigliere regionale Toni Di Gianvittorio ha rivolto un appello a tutti i sindaci del Teramano chiedendo loro «di intensificare, attraverso il dispiegamento di polizia locale e forze dell’ordine, i controlli presso tutte le aziende che attualmente sono in attività produttiva affinché venga accertato che siano applicate tutte le misure necessarie per garantire la sicurezza dei propri dipendenti. Ogni cittadino», ha concluso, «ha il diritto di essere al sicuro, a casa e sul proprio posto di lavoro e Noi tutti abbiamo il dovere di far sì che ciò sia possibile».(red.te)
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