D’Alberto: «Facciamo in modo che diventi un unico cantiere»

21 Luglio 2020

TERAMO. Affrontare la ricostruzione degli immobili Ater trattando gli interventi che insistono sul comune di Teramo come se fossero un unico cantiere. E' l'idea lanciata dal commissario Giovanni...

TERAMO. Affrontare la ricostruzione degli immobili Ater trattando gli interventi che insistono sul comune di Teramo come se fossero un unico cantiere. E' l'idea lanciata dal commissario Giovanni Legnini nel corso dell'incontro all'Usr, al termine del quale il sindaco Gianguido D'Alberto ha evidenziato come per la prima volta in questi anni la struttura commissariale, proprio grazie a Legnini, abbia dimostrato la «volontà di porre un'attenzione particolare alla ricostruzione pubblica abitativa, con particolare riferimento alla situazione di Teramo, dove ancora oggi abbiamo interi quartiere spopolati». Da qui la necessità di snellire e velocizzare le pratiche relative alla ricostruzione. «L'idea è quella di non andare avanti affrontando i problemi del singolo edificio», ha spiegato D'Alberto, «ma di trattare gli interventi che interessano il patrimonio immobiliare dell'Ater come se fossero un unico cantiere. In questo caso sarebbe il più grande cantiere del centro Italia». Attualmente, infatti, come da dati forniti dalla presidente Maria Ceci, l'Ater è stazione appaltante per 62 edifici in tutta la provincia di cui 31 a Teramo, per decine e decine di milioni di euro.
«Quando parliamo di edilizia pubblica», ha aggiunto D'Alberto, «parliamo di interventi che hanno una ricaduta importantissima anche dal punto di vista economico e sociale. Basta pensare all'impatto del Cas (contributo di autonoma sistemazione, ndr) per sostenere le famiglie che attualmente sono fuori casa. Quando dicevamo che in una situazione straordinaria come quella che stavamo vivendo servivano norme straordinarie, con poteri straordinari, ci riferivamo proprio a questo». Una questione che ovviamente dovrà essere affrontata e discussa con la stessa Ater e con la Regione. «Con Legnini e l'Usr abbiamo infine affrontato anche il tema della scuole, facendo il punto della situazione», ha concluso D'Alberto, «riscontrando un forte apprezzamento dell'Usr e della struttura commissariale per la programmazione messa in campo». (a.m.)
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