D’Alberto: i soldi per gli sfollati ci sono

21 Novembre 2018

Il sindaco annuncia l’arrivo dei contributi dopo la protesa del titolare dell’hotel Sportin. Scontro tra Futuro in e il Pd

TERAMO. I soldi per l’assistenza agli sfollati saranno stanziati nel giro di un paio di giorni. Lo ha accertato il sindaco Gianguido D’Alberto che, dopo le segnalazioni dei ritardi nel versamento dei contributi di autonoma sistemazione alle famiglie in affitto e dei rimborsi albergatori che ospitano persone rimaste senza abitazione a causa del sisma, ha contattato la ragioneria della Protezione civile nazionale. Da quest’ultima, infatti, devono arrivare le somme che il Centro regionale operativo e il Comune assegnano ad albergatori e cittadini. Il sindaco ha annunciato lo sblocco degli stanziamenti nel corso di un incontro con Eligio Filipponi che ha deciso di interrompere l’assistenza fornita tutt’ora a 21 sfollati proprio per il ritardo nell’erogazione dei rimborsi da parte della Regione. L’albergatore deve ricevere oltre 100mila euro per il periodo da agosto a oggi e non sarebbe più in grado di anticipare le spese del servizio. «L’ho invitato a resistere», racconta D’Alberto, «le somme saranno sbloccate entro domani e appena risulteranno disponibili sia il Cor che gli uffici comunali accelereranno al massimo gli adempimenti per assegnarle». Il primo cittadino oggi sarà di nuovo all’hotel Abruzzi per fare colazione con gli sfollati e rassicurarli sul fatto che non saranno buttati fuori dalle loro camere.
Sui ritardi nell’erogazione dei contributi, però, infuria la polemica. I consiglieri di Futuro in Maurizio Salvi e Franco Fracassa, quest’ultimo ex assessore nella giunta guidata da Maurizio Brucchi, se la predono con l’amministrazione in carica. «Consapevoli dei ritardi della Regione nella corresponsione delle somme», affermano, «non comprendiamo la leggerezza con la quale l’assessore al sociale Simone Mistichelli e il sindaco D’Alberto trattano la questione». Soprattutto il rappresentante dei Dem in giunta finisce nel mirino dei due consiglieri. «I risultati ottenuti dal giovane assessore non sono assolutamente in linea con le promesse fatte, nonostante i cinque mesi trascorsi dall’insediamento», evidenziano, «nonostante la nota vicinanza politica con il capogruppo del Pd in consiglio regionale Sandro Mariani, autosospeso anche dai problemi dei teramani». Mistichelli viene accusato di essere «del tutto afono» sulle problematiche segnalate e Salvi e Fracassa si augurano che sia lui, sia il suo «padrino politico Mariani, si rendano conto della gravità della situazione».
Immediata la replica del capogruppo del Pd in Comune Luca Pilotti secondo cui le affermazione dei rappresentanti di Futuro in sono «di basso respiro e strumentali». Le loro affermazioni denotano «scarsa conoscenza dei meccanismi amministrativi, cosa più grave se si pensi che uno dei due è stato assessore all’urbanistica e all’edilizia». Pilotti ricorda, dunque, che «Regione, Cor e i Comuni nulla possono fare, se non quotidiani atti di sollecitazione, se la presidenza del consiglio dei ministri e di conseguenza la Protezione civile centrale trattengono le somme che arrivano dall’Europa» per l’assistenza agli sfollati. Secondo il capogruppo del Pd, tra l’altro, l’attuale governo ha raddoppiato i tempi di trasferimento delle risorse rispetto a quello precedente. «Per fortuna, a dimostrazione dell’impegno profuso dall’amministrazione e dall’assessore Mistichelli», tiene a precisare il rappresentante Dem, «possiamo dire che finalmente la situazione degli arretrati è sbloccata e che la presidenza del consiglio, attraverso gli uffici preposti, ha annunciato lo sblocco dei fondi». Quanto all’espressione «padrino politico» Pilotti ricorda che questa era usata per i passati amministratori.
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