D’Alberto: «Necessario lo stato d’emergenza fino al 2024»

3 Ottobre 2019

TERAMO. «Lo stato d’emergenza per il sisma deve durare fino al 2024, così da consentire ai territori del cratere di avere certezze sulla ricostruzione e poter programmare». A chiederlo, come...

TERAMO. «Lo stato d’emergenza per il sisma deve durare fino al 2024, così da consentire ai territori del cratere di avere certezze sulla ricostruzione e poter programmare». A chiederlo, come sottolineato dal primo cittadino Gianguido D’Alberto, sono i sindaci del cratere 2016-2017, che ieri pomeriggio hanno incontrato all’Anci il commissario Piero Farabollini e il capo della protezione civile Angelo Borrelli, ai quali hanno illustrato i punti del decreto sisma a cui stanno lavorando. «La settimana prossima porteremo questi punti sul tavolo del nuovo Governo», ha detto D’Alberto, «al quale chiederemo una normativa chiara che tenga conto delle criticità espresse fino ad oggi, certezza su tempi dello stato di emergenza, una semplificazione delle procedure per la ricostruzione pubblica e privata e anche una governance più snella. Abbiamo bisogno di un solo interlocutore che racchiuda sia la figura del commissario che quella del sottosegretario»
Ieri, intanto, il coordinamento dei comitati “terremoto Centro Italia” è intervenuto sulla questione della cosiddetta restituzione della busta paga pesante, che molti terremotati si troveranno a dover affrontare dal 15 ottobre «con la follia di dover versare le cinque rate sospese da giugno ad ottobre in un’unica soluzione». Il coordinamento, che ha ricordato come “busta paga pesante” «significa aver usufruito di 12 mesi di sospensione Irpefe contributi previdenzialida restituire successivamente», ha sottolineato come la ratio della sospensione fosse quella di posticipare il pagamento delle tasse alla ripresa del tessuto economico delle zone colpite dal sisma. «È a tutti evidente che nel cratere non vi è né ricostruzione né ripresa economica», ha concluso il coordinamento, che è tornato a chiedere un tavolo con il presidente Conte per trovare una soluzione. (a.m.)
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