D’Alberto: no al mercato dei posti Dialogo sulla giunta, ma decido io

Settimana decisiva per la scelta dei nomi e l’attribuzione delle deleghe prima del consiglio inaugurale «Veniamo da un’esperienza devastante d’interessi personali, discontinuità è chiudere con il passato»
TERAMO. Confronto ampio, condivisione, ma nessun «mercato delle postazioni» né «condizionamenti correntizi». Il sindaco Gianguido D’Alberto approccia con queste premesse il tema giunta che entra nella settimana decisiva. I primi dieci giorni dalla proclamazione sono stati assorbiti da «urgenze e incombenze contingenti», come quelle per le giostre sfrattate dall’area della Madonna delle e soprattutto per la logistica della Coppa Interamnia. D’Alberto ribadisce di non aver avuto il tempo di pensare a numeri, nomi e deleghe della sua giunta. «C’erano situazioni rimaste per forza di cose in sospeso dall’ultimo periodo di gestione commissariale», premette, «il corteo per la festa della Madonna delle Grazie e la cerimonia inaugurale della Coppa Interamnia sono stati momenti eccezionali, ma hanno richiesto impegno».
IL TEMPO STRINGE. In realtà diverse ipotesi di assetto della nuova giunta il sindaco l’ha quanto meno abbozzata nella sua testa e probabilmente in qualche appunto personale nonostante i primi impegni istituzionale. Da domani, però, dovrà iniziare a fare sul serio per trovare la quadra. Il consiglio d’insediamento sarà convocato per il 17 o 18, per cui restano dieci giorni. D’Alberto, però, vuole chiudere in anticipo la partita della giunta. La settimana entrante, dunque, si rivelerà decisiva. Entro sabato i nomi degli assessori potrebbero essere ufficializzati. In ballo c’è l’ipotesi di una presentazione all’aperto della giunta, ma permangono dubbi su procedure autorizzative e di sicurezza che rendono complesso questo sbocco. ANALISI DELLE ESIGENZE. Qualunque sarà la formula adottata per l’investitura ufficiale degli assessori, i giorni passati finora dalla proclamazione non sono stati vani per D’Alberto anche in chiave di composizione della giunta. Dai primi incontri con i dirigenti del Comune il sindaco ha tratto conferme sulle priorità organizzative e amministrative. Il futuro della Team, le criticità di bilancio, la ricostruzione nella sua accezione più ampia e la riorganizzazione della macchina burocratica, come indicato anche in campagna elettorale, restano in cima all’agenda delle questioni da affronta subito. «Le indicazioni e le valutazioni di questo tempo appena trascorso sono state fondamentali anche per definire l’assetto migliore dell’organo d’indirizzo politico», osserva il sindaco, «perché abbiamo detto che la giunta deve essere funzionale ai temi da affrontare e così sarà costruita».
NON SI MERCANTEGGIA. Conclusa la ricognizione negli uffici D’Alberto avvierà, dall’inizio della settimana entrate, i necessari colloqui con i quattro gruppi di maggioranza. «Non ci saranno trattative», premette, «ma un confronto sereno: ascolterò tutti, ma le decisioni alla fine saranno mie». Nessuna spartizione calcolatrice alla mano tra le liste, assicura D’Alberto, né cedimenti alle logiche delle correnti interne al Pd.
GIOCO DI SQUADRA. «Abbiamo un’enorme responsabilità e grandi aspettative a cui dare risposta», chiarisce il primo cittadino, «il primo impegno di tutti è mettersi a disposizione del progetto che ha raccolto tanta fiducia tra gli elettori». La squadra che conterà di più non sarà quella degli assessori «ma quella formata da tutti i consiglieri di maggioranza, da chi non è stato eletto ma ha condiviso il percorso e anche dall’opposizione». Non c’è più spazio per i giochi di palazzo. «Veniamo da un’esperienza amministrativa devastante perché sono stati persi tempo ed energie nell’affermazione di interessi personali o di parte», conclude D’Alberto, «se vogliamo dare sostanza alla parola discontinuità, dobbiamo evitare gli atteggiamenti e la riproposizione a parti invertite degli schemi del passato».
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