D’Alberto: «Ok di Legnini a 12,3 milioni per la città»

Il sindaco: «Non importa che non ci siano le progettazioni, ce le finanzia il Piano Ora però dobbiamo correre, sto costituendo un gruppo di lavoro specifico»
TERAMO. Con le ultime ordinanze approvate dal commissario straordinario per la ricostruzione Giovanni Legnini lo scorso 30 dicembre, sono stati finanziati gli interventi proposti dall’amministrazione di Teramo a valere sul Pnrr - Fondo complementare sisma, per un totale di 12.350.000 euro. Il Comune a dire il vero aveva chiesto quasi 20 milioni, ma confida nell’utilizzo dei residui del Fondo. Il sindaco Gianguido D’Alberto inquadra questi interventi all’interno del Piano di rigenerazione urbana («il primo che sia mai stato predisposto per Teramo», dice, «il cui ammontare complessivo già coperto è di oltre 60 milioni di euro»), e chiarisce che l’assenza di progettazioni per quasi tutte le opere proposte non è un problema. «Il finanziamento è certo», dice, «perché il Pnrr non vuole essere uno “svuotacassetti”, punta su progetti innovativi e quindi finanzia anche le progettazioni».
Il sindaco continua: «Dopo gli anni bui delle precedenti amministrazioni di centrodestra, caratterizzati dalla totale assenza della benché minima programmazione, grazie al lavoro svolto nei primi tre anni di mandato, questa amministrazione è riuscita a ottenere fondi che sviluppano nel presente la visione della Teramo del futuro». Nello specifico, il Comune ha ottenuto il finanziamento integrale della rifunzionalizzazione del mercato coperto per 5.380.000 euro; 1.300.000 euro per gli interventi sulle strade; 5.645.000 sulla terza misura, di cui 4.410.000 per progetti di rigenerazione urbana di città, borghi e frazioni, e 1.235.000 per l’ammodernamento e messa in sicurezza di impianti sportivi e ricreativi. D’Alberto spiega che non si tratta solo di idee, nonostante sulla delibera di giunta compaia una inquietante serie di diciture “nessuna progettazione”. «Su parte di questi interventi la progettazione è già avviata», sottolinea, «e su altri è partita a fine anno nel rispetto dei tempi previsti dal Pnrr. Chi oggi, dall’opposizione, fa pura demagogia dopo aver lasciato questa città nel buio totale senza alcun progetto, alcuna visione, nessuna risorsa, ma solo con una miriade di problemi amministrativi da risolvere, dovrebbe solo fare un passo indietro con pudore e rispetto per chi dopo tanti anni sta restituendo alla nostra città e alle nostre comunità la dignità e la visione propria di un territorio capoluogo, senza lasciare nessuno indietro».
D’Alberto è conscio che gli uffici tecnici del Comune, sotto organico e oberati da altre incombenze, sono ora chiamati a un ulteriore sforzo. «Il Pnrr è sfidante, perché ti dà tempi stretti e certi. Dobbiamo correre ma», dice, «sono certo che ce la faremo. Sto costituendo un gruppo di lavoro specifico per il Pnrr, trasversale tra i settori».(d.v.)
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