D’Alberto: ora il governo faccia un decreto sisma

4 Settembre 2019

È quello che chiede a Conte il sindaco come delegato Anci del cratere abruzzese Oggi il tavolo con Marsilio, che poi visiterà le case inagibili di Colleatterrato 

TERAMO. «La fase dell’ascolto è finita da tempo. Il premier incaricato Giuseppe Conte conosce benissimo i problemi e le esigenze del territorio. Quello che chiediamo, una volta insediato il nuovo Governo, è che tra i primi atti ci sia un decreto ad hoc per la ricostruzione del cratere sismico del Centro Italia». Il sindaco di Teramo Gianguido D’Alberto torna a chiedere un cambio di passo sulla ricostruzione e lo fa intervenendo sull’incontro di lunedì a Roma tra il presidente del Consiglio incaricato Giuseppe Conte e una delegazione di terremotati.
«Non è la prima volta che Conte incontra i comitati degli sfollati», sottolinea D’Alberto, «È giusto che lo faccia, ma io avrei incontrato anche i sindaci, come accaduto in altre occasioni. In ogni caso, insieme ai comitati degli sfollati abruzzesi e ai sindaci del cratere stiamo lavorando a un incontro istituzionale congiunto subito dopo l’insediamento del nuovo Governo per affrontare le problematiche che ci sono». D’Alberto sottolinea come già da tempo l’Anci abbia proposto una bozza di decreto di legge, di cui doveva essere destinatario il precedente Governo giallo-verde, e come questo debba essere il punto da cui ripartire. «Nonostante gli impegni assunti a recepire le nostre richieste all’interno del decreto sblocca-cantieri si è visto ben poco e il cratere del Centro Italia ha continuato ad essere sottovalutato», continua D’Alberto, «Adesso ci aspettiamo che il nuovo Governo Conte porti avanti la necessaria attività a favore dei nostri territori».
Questa mattina, intanto, al Parco della scienza, tornerà a riunirsi il comitato istituzionale per la ricostruzione. «Si tratta di un incontro importante in quanto adesso si dovrà far fruttare il lavoro che è stato fatto nel corso degli ultimi tavoli con il commissario», commenta il primo cittadino, «e quindi l’opportunità di essere riusciti ad intercettare queste risorse in più in termini di personale. L’auspicio è che si possa proseguire in questo spirito di collaborazione tra sindaci, Regione e Usr, attraverso il quale dare un nuovo modello di governance, per la quota della nostra Regione, alla ricostruzione del cratere sismico». Sempre oggi, al termine della riunione del comitato istituzionale, il presidente della Regione Marco Marsilio effettuerà un sopralluogo alle case Ater di via Giovanni XXIII a Colleatterrato, inagibili per i danni del terremoto. Ad invitare il presidente Marsilio a verificare di persona la situazione di Colleatterrato erano stati, nei giorni scorsi, gli stessi sfollati, tornati a protestare per una ricostruzione che a tre anni dal sisma stenta a partire.
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