D’Alberto: «Per la fase 2 servono aiuti economici»
Il sindaco chiede un nuovo intervento del Governo a favore dei Comuni «Possiamo abbattere tasse e tariffe, ma lo Stato ci deve dare la copertura»
TERAMO . «Non bisogna abbassare la guardia, la priorità resta ancora arginare il contagio». È il messaggio lanciato dal sindaco di Teramo Gianguido D’Alberto a margine della riunione via Skype convocata dal prefetto Graziella Patrizi e alla quale hanno partecipato i rappresentanti di enti, istituzioni, associazioni e forze dell’ordine per fare il punto sull’emergenza coronavirus. L’aspetto più rilevante per il primo cittadino rimane il contenimento dell’epidemia, ma in vista della cosiddetta fase 2 si affacciano altre esigenze che richiedono interventi specifici.
Lo stanziamento di 3,5 miliardi annunciato dal ministro dell’Economia Roberto Gualtieri su sollecitazione dei sindaci è una prima risposta positiva, alla quale però ne dovranno seguire altre. «I Comuni sono in prima linea», sottolinea il sindaco, «ma non si può esigere più di ciò che già fanno senza fornirli degli strumenti economici e finanziari adeguati». D’Alberto insiste sulla necessità di misure economiche. «La coperta è corta, e se col bilancio bisogna assicurare la gestione ordinaria dell’ente», rileva, «è necessario accompagnare la richiesta di risposte straordinarie, con fondi e stanziamenti che esulano dalle ordinarie poste del conto economico». L'esempio è venuto, secondo il primo cittadino, dalla necessità di sollecitare le banche a fornire liquidità alle imprese. «Appare necessario che tutte le forze in campo agiscano congiuntamente», spiega, «se è indispensabile che il sistema creditizio offra la propria disponibilità al sistema economico, è altrettanto indispensabile che dalla sponda istituzionale giungano le certezze che consentono che tale disponibilità diventi efficace».
Un’analoga unità di intenti deve essere perseguita per gli aspetti fiscali. «Da parte dei Comuni c'è l'ampia disponibilità ad assecondare le richieste di abbattimento del pagamento di tasse e tariffe», osserva D’Alberto, «ma contemporaneamente si avanza la pretesa che dal governo giunga una copertura reale». A detta del sindaco gli interventi sul sociale, come i buoni spesa, hanno aperto prospettive che suscitano nuovi interrogativi. «La straordinaria sinergia che in questi giorni è stata messa in campo tra Comune e associazioni», ha aggiunto, «ha consentito di dare risposte immediate ma ha posto anche in luce la possibilità di nuove povertà. Questo impone un’attenzione che ponga in primo piano le attribuzioni dell'ente e che aiuti lo stesso a individuare le modalità per svolgere nella maniera più appropriata la sua funzione». Dal governo si attendono risposte anche rispetto all’emergenza abitativa. «È una questione preesistente al Covid-19, ma che l’epidemia ha accentuato in tutta la sua drammaticità», rileva D’Alberto, «la nomina del nuovo commissario Giovanni Legnini ha già consentito di dare l'impulso che si aspettava ma è ora fondamentale che tutto trovi lo sbocco operativo». La ricostruzione per il sindaco deve essere messa al riparo anche dal rischio di infiltrazioni malavitose, prendendo spunto dal sistema adottato a Genova per il ripristino di ponte Morandi. Su questo punto D’Alberto ha sollecitato un incontro specifico del comitato per la sicurezza e l’ordine pubblico».
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