D’Alberto: «Per rialzarci un contratto di sviluppo»

Chieste nuove misure per aiutare i Comuni e l’Usr nella fase post-terremoto «Ma per far partire i progetti strategici ci vuole il “Cis”, uno strumento in più»
TERAMO. Spenti microfoni e riflettori, il presidente della Regione Marco Marsilio e il sindaco Gianguido D’Alberto hanno avuto un incontro primato con il premier proprio sulla ricostruzione. Marsilio ha riferito di «aver condiviso con Conte la necessità di tante cose in più da inserire e da fare» trovando il primo ministro pronto a ribadire che nello Sblocca-cantieri sono state inserite soltanto le urgenze, e ad impegnarsi per continuare «a lavorare insieme per dare le risposte che servono e nei tempi che servono per poter fare una ricostruzione efficace».
D’Alberto ha consegnato a Conte una lettera degli sfollati «nella quale è espresso il grido di dolore del nostro territorio e della nostra gente», ha osservato il sindaco. Che ha parlato delle criticità della ricostruzione e di «quelli che sono i punti sui quali non si è ancora intervenuti con il decreto Sblocca cantieri», fra cui l'aspetto relativo all’esiguità del personale assegnato a Comuni e Usr e la necessità di una semplificazione nella ricostruzione pubblica. D’Alberto ha ringraziato dell’impegno assunto da Conte, davanti a lui e a Marsilio, a fare di più. E ha proposto la creazione di un “Contratto istituzionale di sviluppo” (Cis), strumento per accelerare la realizzazione di progetti strategici di valorizzazione dei territori, tra loro connessi. Rientrano in tale ambito i progetti di infrastrutture, sviluppo economico, produttivo e imprenditoriale, turismo, cultura e valorizzazione delle risorse naturali, ambiente, occupazione e inclusione sociale. Gli interventi sono finanziati con risorse nazionali ordinarie, comunitarie e del Fondo per lo sviluppo e la coesione. «Abbiamo chiesto che il Comune di Teramo possa essere capofila di un Cis che tenga insieme tutte le istituzioni, i presìdi territoriali, le associazioni e i punti di riferimento istituzionale del territorio», afferma D’Alberto. Sulla nomina del commissario per l’acquifero del Gran Sasso, il sindaco ha chiesto che «non sia solo una figura tecnica competente e professionale» ma che sappia assumersi delle responsabilità. (a.f.)

