D’Alberto studia la giunta: su due nomi sceglie da solo

18 Maggio 2023

Conferme per Cavallari, primo degli eletti, il fedelissimo Filipponi e Ciapanna

TERAMO . L’elenco dei papabili con doti elettorali pesanti è lungo, ma i posti disponibili restano gli stessi: nove in giunta, più il presidente del consiglio. Il primo banco di prova per la maggioranza uscita vincente dalla tornata elettorale di domenica e lunedì sarà la formazione della squadra che affiancherà il sindaco confermato Gianguido D’Alberto. Se dopo il successo in rimonta del 2018 con quattro liste c’era spazio in abbondanza per tutti, questa volta la distribuzione degli incarichi rischia di complicarsi. In consiglio saranno rappresentati sei gruppi, con l’esclusione momentanea di “Innova Teramo” messa in campo dall’ex assessore non ricandidato Maurizio Verna che però potrebbe tornare in corsa ai danni dei Cinque stelle, in vantaggio di soli due voti e con le verifiche appena iniziate sugli scrutini nei seggi. Il calcolo a prima vista è facile: un posto ciascuno e qualcosa in più ai gruppi più forti “Insieme possiamo”, con sei consiglieri, e Pd, che ne conta quattro. D’Alberto, però, indicherà due nomi di sua fiducia e va considerata anche la rappresentanza di genere che impone in giunta quattro donne.
Sui cinque uomini, numeri alla mano, ci sono pochi margini d’inventiva. Il campione di preferenze Giovanni Cavallari (961) può legittimamente aspirare alla conferma anche come vice sindaco in rappresentanza di “Bella Teramo”. Rientro scontato anche per Antonio Filipponi, fedelissimo del sindaco e secondo più votato (856) in testa a “Insieme possiamo”. Il gruppo di maggioranza relativa avrà un secondo assessorato appannaggio dell’uscente Graziano Ciapanna (729), che tra l’altro è espressione dell’area civica che fa capo a Mauro Di Dalmazio. Nessun dubbio neppure sul ritorno in giunta di Valdo Di Bonaventura (547), il più votato di “Teramo vive”. Il quinto uomo sarà il consigliere di lungo corso, alla quarta elezione, Domenico Sbraccia (659) che guida “In Comune per Te” lista targata dal presidente della Provincia Camillo D’Angelo di cui il futuro assessore è stato sostenitore determinante nella recente tornata che lo ha portato al vertice dell’amministrazione con sede in via Milli.
Sul versante femminile c’è una sola certezza: la conferma di Stefania Di Padova (343), seconda eletta nel Pd, posto che il primo Marco Di Marcantonio (374) sarebbe orientato più verso un ruolo politico come capogruppo. In teoria un’altra donna da inserire in giunta sarebbe la pentastellata Pina Ciammariconi, ma a parte la questione ancora in bilico del seggio che potrebbe finire a “Innova Teramo” c’è da considerare il risultato della lista. L’attribuzione di un assessorato ai Cinque stelle, che in tutto hanno incassato 664 voti, meno di quelli dei singoli consiglieri più votati, potrebbe far storcere il naso agli alleati che si ritroverebbero con la stessa rappresentanza nonostante i consensi raccolti siano di gran lunga maggiori. La donna più votata della maggioranza tra l’altro è l’assessore uscente Ilaria De Sanctis (449) che, prendendo per buono questo schema, resterebbe fuori dalla giunta perché preceduta in lista da Filipponi e Ciapanna. Il suo sarebbe, però, il terzo assessorato a “Insieme possiamo” e sebbene il sindaco potrebbe indicarla come sua designata di fiducia ci sarebbe il rischio anche in questo caso di squilibrare la ripartizione dei pesi. L’alternativa sarebbe escludere Ciammariconi o l’eventuale eletto di “Innova Teramo” Enrico Ippoliti che troverebbe comunque la quota maschile già satura. Con un solo assessorato all’attivo il Pd potrebbe ambire alla conferma della presidenza del consiglio per Alberto Melarangelo (277). A questo ruolo, però, potrebbe aspirare anche Cavallari, in odore di candidatura regionale nella prossima primavera che lo orienterebbe verso un ruolo dal quale non sarebbe costretto a dimettersi quasi subito. A quel punto i Dem avrebbero un altro posto in giunta. Nel frattempo si è insediata la commissione elettorale presieduta dal giudice Giuseppe Marcheggiani che entro l’inizio della prossima settimana convaliderà gli eletti.
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