D’Alberto tra i giovani in piazza: «Rispettate le regole»

TERAMO. I controlli dei vigili urbani di Teramo sulla movida, dopo che nella serata di venerdì c’erano state alcune violazioni alle ultime normative, come più di sei persone ai tavoli in alcuni...
TERAMO. I controlli dei vigili urbani di Teramo sulla movida, dopo che nella serata di venerdì c’erano state alcune violazioni alle ultime normative, come più di sei persone ai tavoli in alcuni locali o persone in piedi fuori dagli esercizi di somministrazione, sono proseguiti anche ieri sera con l'obiettivo di sensibilizzare soprattutto gli adolescenti. Ieri pomeriggio, infatti, il sindaco Gianguido D'Alberto e l'assessore Antonio Filipponi, in un sopralluogo effettuato insieme alla polizia municipale nelle principali piazze del centro storico, sono dovuti intervenire sia in piazza Sant'Anna che in piazzetta del Sole dove c'erano capannelli di giovani e giovanissimi intenti a consumare alcol e parlare senza mascherina. «Se volete continuare a incontrarvi», ha detto D'Alberto, «dovete rispettare le regole, non c'è altra strada». L'alternativa, infatti, è la chiusura di strade e piazze se non misure più restrittive. «I controlli stanno proseguendo e continueranno», assicura l'assessore Maurizio Verna, «ma mi sento di rivolgere un appello soprattutto alle famiglie per sensibilizzare i giovani sull'uso della mascherina. Purtroppo continuiamo a registrare come tra i minorenni molti non la portino o la tengano abbassata. Ieri pomeriggio anche in piazza Sant'Agostino, ad esempio, c'era un gruppetto di ragazzini tutti con bottiglie di birra e mascherine abbassate».
Intanto, dopo i fatti di Napoli, il sindaco di Giulianova Jwan Costantini chiede un tavolo di confronto e sinergia tra forze dell’ordine e realtà sociali ed economiche del territorio. «In un momento così delicato per la storia del nostro Paese la criminalità organizzata proverà a destabilizzarlo», commenta, «facendo leva sulle problematiche sociali. Le stesse associazioni a delinquere proveranno a fare delle aziende in difficoltà il loro supermarket. Pertanto serve subito un piano d’aiuti per le fasce più deboli e una tolleranza pari allo zero per chi aggredisce le forze dell’ordine».(a.m.)
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