D’Alberto vince in 72 seggi: i picchi nelle frazioni a est

Risultato bulgaro a Poggio San Vittorino, il sindaco sbanca anche a San Nicolò
TERAMO. Il risultato elettorale riportato sulle singole sezioni dice che la partita è finita 72-8. È la differenza tra i seggi andati al sindaco confermato Gianguido D’Alberto e quelli in cui ha prevalso Carlo Antonetti. Per l’altra contendente alla fascia tricolore ci sono stati picchi oltre il 13% in alcune sezioni, con una punta massima di consenso del 24,72% in un seggio della Cona, il n° 68, dove però i votanti sono stati pochi: 89 su 173 aventi diritto. La candidata civica, dunque, si è sempre piazzata terza con una media costante, senza grandi oscillazioni.
Per D’Alberto ci sono 21 sezioni delle 80 in cui si è attestato sopra il 57% dei consensi, andando oltre la media del 54,47% che gli ha permesso di ottenere la conferma alla guida della città al primo turno nelle elezioni di domenica e lunedì. La percentuale più alta il sindaco rieletto non l’ha ottenuta però a San Nicolò, la frazione di cui è originario e che rappresenta la sua roccaforte. In cima alla classifica dei risultati migliori c’è la sezione 76 a Poggio San Vittorino, dove ha ottenuto 181 preferenze, pari all’82,56%, staccando di gran lunga Antonetti, bloccato ad appena 25 voti (12,82%). Qui si è sentito l’effetto trascinamento del candidato di zona Domenico Sbraccia, alla quarta elezione e in corsa per un assessorato in quanto più votato di “In Comune per Te”. Il suo influsso è risultato determinante anche nell’altra sezione di Poggio San Vittorino, la n° 75, dove D’Alberto ha incassato il 69,73% (182 voti) ottenendo il suo terzo miglior risultato della tornata.
San Nicolò ha avuto comunque un peso importante nel successo del sindaco. Tra le dieci sezioni in cui D’Alberto ha fatto registrare i margini più ampi ce ne sono cinque collocate nella frazione più popolosa. Spicca il risultato del seggio 45, nella scuola media Giovanni XXIII, dove il sindaco ha ottenuto il secondo miglior risultato in assoluto con 315 preferenze, pari al 74,47%, contro le 89 di Antonetti (21,04%). Completano la lista top la sezione 31 in ospedale, che ha assegnato a D’Alberto il 66,67% dei consensi, ma i votanti sono stati appena 24, e altre due frazioni: Nepezzano con 131 preferenze e il 64,53% e Sant’Atto, fortino dell’assessore uscente Antonio Filipponi, che ha portato al sindaco confermato 215 voti, che corrispondono al 63,24% del totale, contro i 99 di Antonetti (29,12%).
Il candidato civico e di centrodestra l’ha spuntata sugli avversari solo nella zona ovest. Per Antonetti il risultato migliore è arrivato da Frondarola: 220 voti (69,40%), a fronte dei 90 di D’Alberto (28,39%). Anche qui, come sull’altro fronte a Poggio San Vittorino, ha inciso la presenza di un candidato forte come il consigliere uscente ed ex assessore Mario Cozzi, rieletto con “Forza Italia-Noi moderati” e più votato della coalizione. Tra i migliori risultati di Antonetti ci sono quelli ottenuti anche nelle due sezioni di Villa Vomano, dove ha incassato rispettivamente 175 (67,57%) e 120 (54,79%) preferenze, tenendo a distanza D’Alberto, e alla Cona, in particolare nella sezione 66 dove ha ottenuto il 63,29% (50 voti), contro il 24,05% (19) del sindaco.
Sono nove, invece, i seggi in cui sono stati registrati gli scarti più bassi a favore di D’Alberto e che sarebbero stati da ballottaggio. La differenza minore è stata riscontrata nella sezione 68 della Cona, la migliore per Marroni, dove il sindaco ha incassato 37 voti (41, 57%) e Antonetti 30 (33,71%). Questo risultato è indicativo del fatto che se la candidata civica avesse alzato le sue percentuali, per D’Alberto non ci sarebbe stata vittoria al primo turno. Il sindaco rieletto non è andato oltre il 42,77% (71 voti) nella sezione 54 della scuola Molinari, dove Antonetti si è attestato al 37,35% (62) e Marroni al 19,89% (33). Percentuali poco più alte sono state riportate da D’Alberto negli altri due seggi all’interno della stessa struttura di piazza Aldo Moro. Anche in due sezioni di Piano della Lenta il sindaco, pur vincendo, si è fermato sotto il 50%. Nella n° 60, in particolare la differenza tra D’Alberto e Antonetti è stata di appena sei voti.
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