D’Alfonso invitato al consiglio sull’ospedale

Si terrà lunedì ad Atri. L’assessore Felicione: «Ci dovrà dire che vogliono fare del San Liberatore»
ATRI. Il sindaco di Atri Gabriele Astolfi invita il governatore della Regione Luciano D’Alfonso a pronunciarsi pubblicamente su quale sarà il futuro del San Liberatore. L’importante confronto ci sarà nel consiglio straordinario fissato per lunedì alle 19. All’ordine del giorno la soppressione del punto nascita.
Sono stati invitati anche l’ assessore regionale alla sanità Silvio Paolucci, il presidente della Provincia di Teramo Renzo Di Sabatino, i sindaci di Montesilvano, Città Sant’Angelo, della Val Fino e della costa teramana. Saranno presenti anche ed i comitati cittadini “Il San Liberatore non si tocca ” e “Difesa Ospedale” . L’assessore Domenico Felicione afferma: «La seduta servirà per mostrare tutto il disappunto per quello che è successo alla sanità atriana considerando che nel 2014 le nascite hanno superato le 500 unità. Ora si chiedono garanzie per le pazienti partorienti ad Atri perché al momento non c’è un trasporto adeguato verso il Mazzini di Teramo. Chiederemo a D’Alfonso quale sarà il futuro dell’ospedale, vogliamo sapere cosa intendono fare del presidio».
Ieri pomeriggio c’è stato un incontro tra il primo cittadino e i rappresentanti dei vari comitati. I motori si scaldano per una imminente manifestazione popolare di protesta prevista per i primi di dicembre. Il comitato “Il San Liberatore non si tocca”, che ha raccolto circa 15mila firme contro i tagli all’ospedale, su Facebook avvisa: «a breve annunceremo una grande mobilitazione generale che questa volta dovrà avere la massima partecipazione per dare un forte segnale di protesta contro le decisioni politiche che senza distinzione di colore da anni hanno penalizzato il nostro ospedale favorendo inesorabilmente la sanità privata, ora dobbiamo lottare per la vita del nostro territorio».
Domenico Forcella
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