D’Amico: «Resto a Teramo, il mio futuro è da docente»

6 Giugno 2018

TERAMO. Dino Mastrocola rappresenta la continuità con il rettorato di Luciano D’Amico (i due insieme nella foto), di cui è stato prorettore vicario. Hanno seguito insieme, l’uno accanto a l’altro lo...

TERAMO. Dino Mastrocola rappresenta la continuità con il rettorato di Luciano D’Amico (i due insieme nella foto), di cui è stato prorettore vicario. Hanno seguito insieme, l’uno accanto a l’altro lo spoglio al cardiopalma. E dopo il lungo abbraccio catartico, D’Amico volentieri esterna la propria soddisfazione: «Sono felicissimo, sarà un rettore straordinario, farà meglio di me», dice sorridendo. E poi scherzando, ma forse nemmeno tanto: «Mi sento più leggero, ho prenotato l’ombrellone per l’intera stagione». E a chi gli chiede quale sarà il suo futuro, D’Amico assicura: «Sarà all’interno di questa università come docente, voglio troppo bene a questo ateneo».
L’altro grande protagonista della giornata, Stelio Mangiameli, che si è subito avvicinato al suo competitor per fargli le congratulazioni: «Come dicono gli americani “People have spoken”», ha esordito parlando al fianco di Mastrocola e davanti alla folla, «Il risultato è quello che è: l’ateneo si è diviso fra i due candidati. Ma a nessuno venga in mente di continuare la campagna elettorale. Da domani con serenità tutti si riuniscano attorno al rettore e si impegnino per salvaguardare l’autonomia dell’ateneo. Io ci sono sempre per l’università, chi mi ha votato lo sa. Per il personale tecnico, amministrativo e della biblioteca in cui ho acceso la speranza, per gli studenti che fra 6 anni non ci saranno più e per quelli che verranno».
Dopo le frasi dense di significati, Mangiameli si concede una battuta: «Sono molto contento. Io perchè abbiamo il rettore, mia moglie perchè il rettore non sarò io». (a.f.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA.