D’Angelo: in un anno la Provincia ha fatto opere per 80 milioni

Tra i progetti avviati la rinascita della palestra Mazzini, un’enoteca e giardini aperti in via Milli, un caffè-biblioteca
TERAMO. «Non parlo di chi mi ha preceduto, né di chi verrà dopo. Mi limito a raccontare quanto fatto nel mio primo anno di lavoro»: così il presidente della Provincia Camillo D'Angelo, smarcandosi dalle recenti polemiche dei suoi oppositori circa i fondi e gli interventi messi in campo, ha aperto la conferenza stampa di bilancio dei suoi primi 12 mesi alla guida dell'ente. Non nasconde l'orgoglio per le opere avviate, per quelle pianificate e per i «progetti importanti e ambiziosi che intendiamo portare avanti», ha detto D'Angelo riferendosi, fra le altre cose, anche all'anello panoramico del Gran Sasso per il rilancio dei Prati di Tivo che verrà presentato fra un mese. Ma prima del futuro, il presidente ha parlato del presente mettendo in fila gli investimenti per strade, scuole e ponti, il piano assunzioni e le iniziative per lo sviluppo del territorio.
Nel 2023 la Provincia ha speso 80 milioni di euro per gli interventi: viabilità ed edilizia scolastica sono stati i settori che hanno visto un impegno più massiccio. «Siamo intervenuti su 130 strade con 21 milioni per gli asfalti; un milione e mezzo è stato destinato alla manutenzione ordinaria delle strade fra pulizia cunette, sfalci, segnaletica; sono state appaltate opere di viabilità per 4,7 milioni e fatte progettazioni su strade per 6,9 milioni», ha detto D'Angelo sottolineando l'attività svolta dall'ente per sbloccare opere incagliate o ferme: da quelle stradali di competenza Anas all'ormai famoso ponte sul Vomano. L'attenzione della Provincia è stata rivolta anche alla sicurezza dei ponti, partendo da un censimento sullo stato di queste infrastrutture per arrivare ad appaltare, a stretto giro, 16 milioni di euro di lavori. Sulle scuole sono stati investiti 20 milioni per manutenzione ordinaria e straordinaria e «altri 125 milioni serviranno poi per nuovi edifici e poli scolastici che, a partire da quello di via San Marino a Teramo, intendiamo realizzare», ha proseguito D'Angelo ricordando anche le ciclovie finanziate e le 42 assunzioni «arrivate dopo oltre 20 anni».
L'agenda del presidente guarda anche in prospettiva, ispirandosi a modelli europei da trasportare nel capoluogo. Tre i progetti per Teramo. Il primo, da 2,2 milioni, riguarda il palazzo della Provincia dove nei sotterranei verrà realizzata un'enoteca provinciale e i giardini intorno, che si connetteranno a viale Mazzini, saranno resi sempre fruibili anche per spettacoli e mostre. Il secondo progetto, da 2,6 milioni, è per la palestra Mazzini (ex Utap) accanto al liceo classico: la Provincia ne sta trattando l'acquisto con la Regione al fine di farne un polo sportivo che oltre alla palestra ospiti anche un'ampia sala congressi. Infine i locali di piazza Garibaldi, dove oggi ci sono gli uffici Team: l'idea è di realizzarvi un caffè/biblioteca in stile nordeuropeo, aperto anche di sera, riqualificando lo spazio posteriore attualmente adibito a parcheggio. «Questo è solo l’inizio: ci attendono grandi sfide, consapevoli di avere una visione chiara e strategica del nostro orizzonte», ha concluso D'Angelo.
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