Da “Bella Teramo” accuse al governatore «Ha trasformato la tragedia in farsa»
«Rosso, rosso pompeiano, arancio aragosta, viola, viola addobbo funebre, blu tenebra... E se magari la citazione può non essere chiara a tutti, non ci sono dubbi che la mission del presidente della...
«Rosso, rosso pompeiano, arancio aragosta, viola, viola addobbo funebre, blu tenebra... E se magari la citazione può non essere chiara a tutti, non ci sono dubbi che la mission del presidente della Regione Abruzzo sia ormai quella grottesca di trasformare la tragedia della pandemia in farsa, secondo la peggiore tradizione». A sostenerlo, citando una delle scene più conosciute della saga di Fantozzi, sono la lista civica e il gruppo consiliare di maggioranza “Bella Teramo”, che accusano Marsilio di aver adottato l'ordinanza che ha riportato in anticipo l'Abruzzo in zona arancione «sulla pelle dei cittadini abruzzesi per un po' di visibilità sulla scena nazionale». Per “Bella Teramo” Marsilio, dopo «aver fatto poco o nulla per migliorare le strutture sanitarie tra la prima e la seconda ondata epidemiologica», avrebbe anticipato la decisione del Governo sulla zona rossa nella scommessa «persa, di un’Italia tutta zona rossa, in cui mimetizzarsi». Una situazione a fronte della quale oggi, con tutta l'Italia in zona arancione o gialla, Marsilio avrebbe tentato, sempre secondo “Bella Teramo”, «l’ennesimo colpo di teatro, decidendo motu proprio che la Regione Abruzzo ha già centrato gli obiettivi per poter passare ad uno scenario di rischio più basso». Un'azione messa in campo attraverso un'ordinanza che la lista e il gruppo consiliare di maggioranza, il cui principale esponente è il vice sindaco Giovanni Cavallari, definiscono «illegittima nel modi e inutile per gli effetti, un’azione che alimenta lo scontro istituzionale tra Governo e Regione, confonde ancor di più i cittadini, ma serve al viceré romano in terra abruzzese per incassare il plauso di Giorgia Meloni». (a.m.)

