Da Norante insulti sessisti alla Ginoble

23 Aprile 2016

«Ma vai a fare i piatti», le dice il capogruppo di Forza Italia in consiglio e scoppia la bagarre. Il filmato infiamma il web

ROSETO. «Ma perché invece di venire in consiglio comunale non te ne stai a casa a fare le ’mmasciate (in dialetto le faccende domestiche, ndr)?». È la frase pronunciata durante il consiglio comunale di giovedì sera da Antonio Norante (capogruppo di Forza Italia a Roseto) all’indirizzo di Teresa Ginoble (capogruppo del Pd) e subito dopo si è scatenato l’inferno da una parte all’altra degli scranni del consiglio comunale. Le ultime parole non urlate con veemenza sono state quelle del presidente del consiglio comunale Nicola Di Marco, il quale, dopo aver dichiarato la sospensione della seduta, rivolgendosi al cineoperatore ha detto: «Camillo chiudi la telecamera», e da quel momento si è interrotta la diretta streaming.

Ma ciò non ha impedito a qualcuno tra il pubblico presente in sala di riprendere il litigio tra Norante e Ginoble, a favore della quale è intervenuto l’ex assessore Pd Enzo Frattari, oggi consigliere nello stesso partito. «Asino, asino!», e poi «vieni qui, stupidò», ha urlato Norante contro Frattari, il quale a sua volta con tono minaccioso ha replicato: «Ti faccio un c… così!». Il filmato della lite (è possibile vederlo sul nostro sito web) ha infiammato la rete, replicandosi tra centinaia di condivisioni già nella mattinata di ieri, provocando i commenti più disparati. A volte anche ironici. Tra questi spiccano alcune foto in cui si vedono dei giovani rosetani (quasi tutti di sinistra) nel gesto di fare le pulizie di casa con l’hashtag #Teresa lemmasciatelefaccioio, lanciato dal giornalista Luca Maggitti. Ma la maggior parte dei commenti è stata di condanna contro la frase, bollata da molti come sessista, che Norante ha pronunciato nei confronti della Ginoble. Ma c’è stata anche una donna che si è schierata a favore di Norante. «Quelli che fanno commenti», ha scritto infatti su Facebook Sabrina Di Stefano, attivista di Forza Italia, «sono gli stessi che dicono: “Sei berlusconiana? Allora sei troia”. Vergognatevi ipocriti». Insomma, un putiferio mediatico che sicuramente farà ancora discutere.

Tutto era cominciato mentre in consiglio si discuteva del project financing, con Norante che ha scelto di replicare alla Ginoble con la frase incriminata. «Mai il consiglio è sceso a un livello così basso», ha commentato la diretta interessata. «Sentirmi ripetutamente offesa – non per la prima volta, peraltro – da una persona che, poi, non so nemmeno se può sedere su quei banchi, è davvero raccapricciante. Il presidente dell’assise civica ha il dovere di garantire l’ordine durante i lavori e il sindaco dovrebbe intervenire in certi casi, invece nessuno si è mosso. Con questa maggioranza non c’è stata l’opportunità di poter lavorare per il bene di Roseto. Riprendiamoci questa città e lasciamo che questi signori ne escano». Intanto la coalizione #amoroseto, guidata Rosaria Ciancaione, lancia con un tempismo cronometrico la prima edizione del premio Montalcini con il quale verranno premiate ogni anno associazioni, uomini e donne che si sono distinti nella loro attività a favore della salute e del benessere della donna. «In particolare», sottolinea Coancaione, «vogliamo dedicare la prima edizione di questo premio a tutte le donne di Roseto offese e derise idealmente l’altra sera in consiglio comunale dal consigliere Norante». Una presa di posizione tutta al femminile, dunque, nonostante si tratti di due donne attualmente schierate in formazioni politiche avversarie. «Di fronte alla violenza verbale in consiglio comunale da parte di Norante», aggiunge la candidata sindaco, «ci si rende conto di quale classe politica esprima oggi a Roseto il centrodestra e di quanto questa sia lontana dal rispetto umano e istituzionale dell’universo femminile».

Federico Centola

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