Da Valle Vaccaro alla riscoperta dei borghi spopolati

27 Settembre 2019

Domenica laboratorio di idee nel paese di Crognaleto Sarà presentato un progetto di recupero triennale

TERAMO. Si parte da Valle Vaccaro di Crognaleto, il borgo montano emblema di tutti i piccoli centri abbandonati, per il progetto di rilancio delle aree interne e di lotta allo spopolamento promosso dall’associazione “ Italia nostra” sezione di Teramo con l’appoggio dell’Ente Parco e del Comune di Crognaleto. Domenica prossima nella piccola frazione ci sarà, infatti, una giornata di incontro e riflessione presentata ieri mattina nella biblioteca “Delfico” di Teramo nella quale verrà illustrato il progetto triennale “Valle Vaccaro un cuore verde nel Parco”, dedicato al borgo, ma che farà da apripista per le realtà vicine.
Un laboratorio di pensiero che vedrà il coinvolgimento dei diversi attori del territorio: istituzionali, economici e le associazioni nell’avanzare proposte per la rinascita di Valle Vaccaro e di tutto l’entroterra che da tempo subiscono il fenomeno dell’abbandono divenuto inarrestabile soprattutto dopo i fenomeni sismici e calamitosi degli ultimi dieci anni. «Abbiamo deciso di rendere operativa la nostra vocazione legata all’ambiente, alla natura e al paesaggio e promuovere questo contenitore di idee che deve mirare a una redistribuzione della popolazione oggi concentrata soprattutto sulla costa», ha spiegato Paola Di Felice, presidentessa dell’associazione promotrice, «un progetto ambizioso che parte da Valle Vaccaro e ci auguriamo possa essere esteso ad altri borghi della montagna».
Durante la giornata, grazie al coinvolgimento e all’adesione delle varie Pro loco si potranno ripercorrere cammini millenari, degustare prodotti tipici e assaporare le atmosfere della vita d’altri tempi attraverso una rinnovata vivacità del “fare”. E con l’obiettivo, attraverso la presenza del "Porsche club Abruzzo e Molise” di far conoscere la montagna teramana in difficoltà dopo i terremoti che l’hanno martoriata.
«Valle Vaccaro vive due mesi l’anno e da settembre è un “ paese chiuso”», ha detto Giuseppe D’Alonzo, sindaco di Crognaleto, «il nostro obiettivo, in un’unione di forze e intenti e attraverso un modo nuovo di lavorare con il coinvolgimento dei cittadini e delle associazioni, è quello di stare vicino a questi territori feriti per risollevarli, farli vivere tutto l’anno, dare loro nuova linfa e creare un esempio da seguire a partire dal nostro gioiello verde che vorremmo far entrare nell’associazione nazionale “ I borghi più belli d’Italia”».
E un passo fondamentale in questo progetto è l’adesione alla “Carta della Rinascita” scritta e promossa dal presidente dell’Ente Parco Tommaso Navarra e che verrà presentata ufficialmente durante la manifestazione. «Il Parco è una comunità identitaria» ha commentato il presidente, «non è solo biodiversità, ma anche una realtà umana che ha saputo vivere in simbiosi con la natura e abbiamo una sfida per il nostro futuro che possiamo affrontare tutti insieme». Un’occasione quella di domenica che come ha concluso Giulio Catena, vice presidente della Pro loco di Valle Vaccaro «ci permette di dare visibilità alla nostra realtà e alla nostra situazione che è comune a tante altre nella zona. Gli eventi sismici, in particolare quelli del 2016 ci hanno dato il colpo di grazia e speriamo che ci sia una rapida ricostruzione materiale, attualmente del tutto arenata, ma soprattutto del tessuto sociale ed economico che animava il nostro amato paese».
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