Dai vaccini alle infrastrutture “I no che fanno la decrescita”

11 Dicembre 2018

TERAMO. «Dall’opposizione ideologica alle infrastrutture al sistema della formazione bloccato, dalle disfunzioni della pubblica amministrazione alla giustizia troppo lenta, fino al caso emblematico...

TERAMO. «Dall’opposizione ideologica alle infrastrutture al sistema della formazione bloccato, dalle disfunzioni della pubblica amministrazione alla giustizia troppo lenta, fino al caso emblematico dei vaccini, si pagano ancora troppi dazi in Italia all’inerzia e a un’industria che parla sempre di più la lingua straniera. Tutte le volte che l’Italia dice «No», il conto che i cittadini pagano, quindi, è decisamente salato. Soprattutto in termini di mancate opportunità». E’ questa l’estrema sintesi del libro “I no che fanno la decrescita” (Guerini Editore) scritto dal redattore economico del Foglio, Alberto Brambilla, e dal docente universitario abruzzese, Stefano Cianciotta.
Il volume, con la prefazione di Alessandro Beulcke, presidente del Nimby Forum, sarà presentato a Teramo il 14 dicembre, alle 17, nella sala convegni dell’hotel Abruzzi.
Proveranno ad affrontare insieme con gli autori una tematica così particolarmente complicata e attuale il vicedirettore del Tg5 Giuseppe De Filippi, il direttore delle relazioni istituzionali della multinazionale canadese Bombardier, Enrico Dolfi, il presidente della Ferpi Abruzzo e Molise Massimo Di Cintio, il curatore delle pagine letterarie del quotidiano La Città, Simone Gambacorta. Introdurrà e coordinerà i lavori il giornalista della Tgr Rai Antimo Amore.
«La tavola rotonda», si legge in una nota degli organizzatori, «sarà l’occasione per fare il punto sulle strategie, le azioni e gli strumenti da mettere in campo per trovare soluzioni per arginare e superare il dissenso, che non si manifesta solo con il no alle infrastrutture ma anche nella difficoltà della burocrazia a portare a compimento l’iter procedurale dei progetti».