Dall’Europa 1,8 miliardi per i due crateri

4 Marzo 2021

L’obiettivo è far rinascere economicamente le aree danneggiate sia nel 2009 sia nel 2016-17 

TERAMO. Un miliardo e 780mila euro: questa la somma per le zone terremotate prevista nel Piano nazionale di ripresa e resilienza che attingerà dal Recovery fund. Le misure fanno riferimento a progetti complementari e aggiuntivi alla ricostruzione come interventi per la rigenerazione delle aree. Ha annunciato invece il commissario Giovanni Legnini al forum dell’Ansa di ieri pomeriggio: «Con Fabrizio Curcio abbiamo presentato sul progetto Recovery plan un programma di interventi sia sullo sviluppo dell'economia, sia sui borghi, su tutti e due i crateri (quello 2009 e quello 2016-17, ndr): in tal modo un miliardo e 780 milioni che il Governo ha postato su quel capitolo specifico a valere sul Recovery fund si riferisce a entrambi i crateri e questo favorirà quel processo di progressiva ricongiunzione tra le due ricostruzioni, che è un unicum nella storia delle ricostruzioni nel nostro Paese».
Nella relazione si parla anche delle altre opportunità oltre il Piano nazionale di ripresa e rigenerazione: «Vi sono altri interventi orizzontali, che valgono ovviamente anche per le aree sisma e per i quali si propone la destinazione di una quota di riserva, o un’indicazione di priorità. Tra questi ci sono anche i Superbonus edilizi, che nelle aree della ricostruzione sarebbe essenziale estendere alle attività produttive, prolungare nel tempo, rafforzare come strumento alternativo al contributo di ricostruzione e qualificare, reintroducendo l’obbligo del miglioramento sismico, e non della sola efficienza energetica, degli edifici. Altre misure trasversali che possono interessare le ricostruzioni sono quelle per la realizzazione di nuove scuole, per la rigenerazione urbana, per l’efficientamento energetico degli edifici pubblici e tutti gli interventi per lo sviluppo socioeconomico e il rafforzamento delle infrastrutture previsti dal Piano di ripresa e resilienza: dalla banda larga al sostegno agli investimenti delle piccole imprese, la telemedicina, il turismo sostenibile, le imprese verdi, l’economia circolare, strade, ferrovie e manutenzioni».(l.t.)
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