Danni della mareggiata del 2019: la Regione paga 240mila euro

4 Gennaio 2023

C’è un milione stanziato ma sono state ammesse a finanziamento solo 16 delle domande arrivate Ad Alba Adriatica soldi a quattro attività: le altre sono di Roseto, Silvi, Pescara e Francavilla 

ALBA ADRIATICA. Di un milione di euro stanziato dalla Regione Abruzzo quale contributo a sostegno delle imprese titolari di concessioni demaniali marittime interessate degli eccezionali eventi marini verificatisi a novembre 2019, saranno pagati circa 240mila euro a beneficio di alcuni titolari le cui domande sono state ritenute ammissibili e, quindi, accolte. La determina dirigenziale contiene l’elenco di 16 attività balneari fra il Teramano e il Pescarese le cui istanze sono state accolte. Non tutte, al momento, hanno ricevuto comunicazione di ammissione a contributo. Per Alba Adriatica, ad esempio, sono quattro le attività che otterranno le somme che vanno da poche migliaia di euro fino a circa 52mila euro. Sono i lidi Barbanera, Boracay, Alba Beach e La Primula. Il plafond messo a disposizione della Regione poi va a risarcire anche strutture di Roseto degli Abruzzi, Silvi, Pescara e Francavilla al Mare.
L’atto regionale andrebbe a intersecarsi con quanto disposto dalla Protezione civile che riconosce danni fino a 20mila euro, concorrendo per la restante parte la Regione Abruzzo. Ad Alba Adriatica, ad esempio, per cifre che non superano i ventimila euro, verrebbero risarciti Boracay, Barbanera, Relax, Stella d’Oro, Torre del Mar, Alba Beach, La Primula e Tassoni. La procedura, in questo caso, è stata seguita dal Comune di Alba Adriatica su istanza degli imprenditori danneggiati. Non tutti i danni asseverati, nel loro ammontare, sono stati riconosciuti. Gli stabilimenti ammessi a finanziamento hanno ricevuto o stanno ricevendo in questi giorni comunicazioni al riguardo.
Il vice capogruppo del Pd in Regione, Dino Pepe, afferma che «finalmente sono arrivati i ristori su cui ho insistito perché fossero elargiti dopo il disastro delle mareggiate. Il governo Marsilio ha impiegato tre anni per sostenere i titolari stabilimenti danneggiati. Ora, ci chiediamo cosa intende fare dopo il fallimento della spiaggia di alimentazione. Ci dica la giunta regionale quali passi farà per consentire agli stabilimenti albensi di prepararsi alla prossima stagione. Nel bilancio non ho trovato nessuna voce al riguardo», dice preoccupato Pepe. I balneatori albensi, dal canto loro, continuano a chiedere alla Regione di eliminare i “pennellini” realizzati con la spiaggia di alimentazione, oggi inutili, e di partire subito con le scogliere parallele al largo della costa albense. Vogliono sapere se per la prossima estate la radente di massi appena realizzata sarà rimossa e se ci sarà ripascimento. Gli stabilimenti più a nord, infine, si domandano se la radente arriverà fino alla Bambinopoli o se il primo tratto della costa nord di Alba Adriatica resterà scoperto.
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