De Luca e Frezza: «La priorità è ridurre la tassa sui rifiuti»

11 Settembre 2018

I consiglieri di maggioranza chiedono di diminuire l’imposta e di riformulare il bando per risparmiare Il sindaco: «Tagli graduali, a ottobre decideremo come. Studieremo un nuovo modello di raccolta»

ROSETO. Ridurre la tassa sui rifiuti per il 2019 e pensare a un contratto meno oneroso per l’ente, e dunque per i cittadini, in vista del rinnovo nel 2020. Sarebbe il primo provvedimento da prendere, in vista del nuovo corso dell’amministrazione Di Girolamo e del bilancio 2019, secondo i consiglieri di maggioranza Adriano De Luca e Achille Frezza, rispettivamente dei gruppi “Di Girolamo sindaco” e “Bene comune”, un proposito condiviso anche dal primo cittadino che, qualche settimane fa, ha promesso una svolta dopo i primi due anni di sacrifici per il risanamento dei conti dell’ente.
De Luca, in particolare, vorrebbe una riduzione cospicua della Tari per il 2019. «Su questo non transigo», afferma De Luca, «nei due anni precedenti per la Tari, in particolare nel 2017, ci sono stati aumenti spropositati per cittadini e imprese, e ora è giunta l’ora di ridurre la tariffa. A Teramo per esempio, dopo una settimana di governo, l’amministrazione ha capito come si doveva fare per diminuire la Tari, ossia togliere la differenziata nelle frazioni e fare le isole ecologiche. Vedremo nei prossimi giorni cosa si deciderà». Frezza è d’accordo con De Luca e aggiunge che si dovrà lavorare molto per il nuovo bando. «Gli assessori preposti», dice Frezza, «insieme alla maggioranza dovranno valutare come gestire il nuovo bando per un risparmio dell’ente e, di conseguenza, dei cittadini».
Il sindaco Sabatino Di Girolamo condivide il pensiero di De Luca e Frezza, ma è più cauto. «L’obiettivo è quello di ridurre gradualmente la tassa sui rifiuti», precisa Di Girolamo, «come già detto, e dunque condivido l’idea dei miei due consiglieri, che è quella di tutta la maggioranza. La soluzione per la riduzione, però, deve essere ancora valutata nelle riunioni per il bilancio 2019 nel mese di ottobre. Dobbiamo studiare un nuovo modello di contratto per il 2020 e un nuovo modello di raccolta, perché l’attuale è troppo costoso». Roseto ha un territorio di 54 chilometri quadrati che comprende molte frazioni, e anche il primo cittadino rosetano, come il consigliere De Luca, fa riferimento al modello di Teramo. «Per le frazioni bisogna modificare sicuramente qualcosa», accenna Di Girolamo, «così non va bene, dobbiamo riflettere bene per cercare di trovare la soluzione migliore e ridimensionare la tariffa. Nello stesso tempo, attraverso la lotta all’evasione, ridurremo il fondo crediti di dubbia esigibilità».
All’interno della maggioranza, dunque, gli intenti sembrano univoci, leggendo il documento programmatico del Partito Democratico della scorsa settimana e le dichiarazioni di appoggio al sindaco sia di De Luca e Frezza sia dei tre consiglieri del gruppo “Roseto Protagonista”, ovvero Marco Angelini, Massimo Felicioni e Saverio Marini ma in vista del rimpasto di giunta, che dovrebbe avvenire a breve, qualcosa succederà.
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